Un festival ancora più pop, focalizzato sul Cinema di casa nostra e con un’attenzione sempre maggiore al rapporto tra la settima arte ed altre discipline, come la musica, la medicina e lo studio delle scienze. Questa è una prima fotografia dell’edizione 2018 del Bif&st, che si terrà a Bari dal 21 al 28 aprile. Il direttore della rassegna, Felice Laudadio, in un’affollata conferenza stampa ha presentato in anteprima parte del programma, che quest’anno sarà arricchito da una doppia retrospettiva. Il pubblico del Bari International Film Fest potrà infatti riscoprire la cinematografia di un grande regista poco celebrato come Marco Ferreri e constatare la grande importanza del lavoro di produttore di Franco Cristaldi, attraverso tutti i film principali realizzati con il suo contributo.

Si celebrano Tornatore e Bertolucci

Tra questi un posto particolare merita sicuramente “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore, che ha iniziato la sua lunga corsa verso l’Oscar proprio a Bari nel 1988, nell’ambito della rassegna EuropaCinema: il 28 aprile sarà proiettata la pellicola restaurata dalla Cineteca di Bologna, in occasione del suo trentennale. Non sarà l’unico evento di gala del Bif&st: prevista anche la presentazione in anteprima mondiale della versione restaurata da Vittorio Storaro di “Ultimo tango a Parigi” alla presenza dell’autore del discusso capolavoro [VIDEO], Bernardo Bertolucci. Il regista e il direttore della fotografia saranno protagonisti di due “master class”, molto attese dal pubblico di Bari; previsti anche altri incontri con i protagonisti del cinema italiano come Pierfrancesco Favino, Antonio Albanese, Micaela Ramazzotti ed il regista Mario Martone.

Una lunga lista di appuntamenti

Ma, come detto, quest’anno il Bif&st si dedicherà anche ad altre discipline, prima fra tutte la musica [VIDEO], con un concerto dedicato al maestro Armando Trovajoli, introdotto da Pippo Baudo, che in un incontro col pubblico parlerà del suo rapporto con il cinema. Inoltre è prevista una breve retrospettiva dedicata ai film musicati dal premio Oscar Luis Bacalov, recentemente scomparso. Altra rassegna sarà “Cinema & Scienza”, che ospiterà quest’anno gli splendidi documentari diretti da Werner Herzog. La multidisciplinarietà del festival è confermata anche da due nuove sezioni, con film dedicati all’arte e alla medicina. A completare il ricco programma, il Panorama internazionale, che proporrà 12 lungometraggi provenienti da tutto il mondo, l’Italian Film Fest con le migliori pellicole della stagione realizzate nel nostro Paese, oltre a 12 opere prime e seconde, in un’annata particolarmente interessante per i giovani. Non mancheranno una serie di anteprime internazionali, incontri, conferenze, presentazioni di libri e, dulcis in fundo, due laboratori aperti ai giovani, dedicati al mestiere del critico cinematografico, con Paolo D’Agostini di Repubblica e Luciano Tovoli alla direzione della fotografia.