Thom Yorke torna in Italia, le date non sono ancora state definite, ma è presumibile che lo sbarco sulla Penisola da parte del cantante dei Radiohead sia da attendersi prima dell'estate. El Pais colloca il il musicista di Wellingborough, Inghilterra, al Sònar di Barcellona il 14 e 17 giugno, quindi il periodo "italiano" potrebbe essere lo stesso. Il musicista inglese, in tal senso, darebbe continuità ad uno show che si è tenuto allo Sferisteria di Macerata a scopo benefico.

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Dove si esibisce Mr. Yorke?

Alla vigilia di un tris sudamericano targato Radiohead, Santiago del Chile, Buenos Aires e Lima, arriva l'annuncio delle tre città italiane che potranno ospitare Thom Yorke.

Si tratta di Firenze, Milano e Roma in rigoroso ordine alfabetico che potranno inserire un nome tanto prestigioso nelle rispettive stagioni live che propongono. Thom Yorke, intanto, continua a dare libero sfogo ad un'altra sua passione, quella del disegno con proposte artistiche [VIDEO] che appaiono sul suo profilo Twitter come questo disegno del 23 febbraio scorso.

Musica ... Quale musica?

La carriera solista di Thom Yorke inizia del 2006 con "The Eraser", disco che ha sviluppato una propria popolarità attraverso due canzoni come "Black Swan" e "Horrowdown Hill" ed un EP di cui due anni dopo ne è uscito un remix. Nel 2014 il frontman dei Radiohead pubblica "Tomorrow's Modern Boxes", un lavoro in cui la componente elettronica e noise hanno il sopravvento sull'acustica e trova nella prima traccia, "A brain in a Bottle", la canzone che raggiunge il maggiore numero di downloads su ITunes.

La ricerca della canzone d'autore affonda in un ambiente più "asettico" fatto di suoni elettronici e sperimentazione e si combinerà negli shows che arriveranno la prossima Estate in Italia [VIDEO]con il repertorio dei Radiohead, già permeato di molteplici pigmentazioni, una tavolozza artistica profondamente radicata all'animo creativo dello stesso Yorke.

Come Eddie Vedder...

Il mondo della musica cambia in tempo reale e dunque queste esperienze soliste sempre più frequenti non devono stupire in quanto i leader creativi delle varie band, che da anni arricchiscono il grande libro dell'epopea rock, sentono con maggiore insistenza il bisogno di creare progetti paralleli in cui infondere la propria visione e sensibilità lontani da etichette, contratti e convenzioni. l'esempio lampante è arrivato da Eddie Vedder lo scorso anno al Firenze Rocks dove si è presentato con un concerto potentissimo sull'aspetto emotivo integrando i grandi classici dei suoi Pearl Jam con altre canzoni firmate da lui. Gli esempi sono moltissimi con Damon Albarn, i due fratelli Gallagher e Julian Casablancas solo per citarne alcuni. Tutte storie differenti ma un unico punto d'arrivo, l'autenticità musicale.