'Siamo Charlie Charles e sfera ebbasta, quelli che hanno cambiato le regole del gioco, riscrivendo la storia dell'hip hop in Italia.' Con queste parole, diffuse nella prima serata di ieri tramite Instagram e Facebook, Charlie Charles ha scatenato l'entusiasmo di centinaia di migliaia supporter, mandando però allo stesso tempo su tutte le furie i tantissimi detrattori del collaudato duo milanese.

Una frase non casuale

Il post in questione – che su Instagram al momento conta 85.000 like, numeri da capogiro – era stato pubblicato per ufficializzare la nascita di 'BillionHeadz Music Group', l'etichetta discografica di Sfera Ebbasta [VIDEO] e Charlie Charles, oltre che per annunciare l'ingresso nel roster della stessa dei primi due artisti, ovvero DrefGold e Daves The Kid.

Ciò che però sembra aver maggiormente catturato l'attenzione mediatica – ben più dell'inizio di questo nuovo progetto discografico – è la sopracitata dichiarazione presente nel post.

Auto-definirsi 'Quelli che hanno cambiato le regole del gioco, riscrivendo la storia dell'hip hop in Italia' non è cosa da tutti, non è cosa da poco [VIDEO] e soprattutto non è cosa da fare se non si vuole far scatenare le ire di migliaia di appassionati, soprattutto in Italia, e questo gli autori di 'RockStar' – ormai maestri nella comunicazione tanto quanto nella musica – lo sanno indubbiamente benissimo.

La reazione polemica del web

La reazione polemica di buona parte degli utenti on line è stata, quindi, tutt'altro che imprevista: in molti hanno voluto commentare – spesso utilizzando terminologie anche abbastanza pesanti, dato che si è arrivati addirittura agli insulti omofobi – la dichiarazione di Charlie Charles e Sfera Ebbasta, accusandoli di non aver nulla a che spartire con la cultura hip hop.

Emblematico in tal senso questo commento, simile a tantissimi altri presenti sotto i post di instagram e facebook: 'Non avete fatto nessuna storia. Voi personalmente, senza chi vi ha spinto da dietro a calci, non sareste arrivati dove siete ora, e purtroppo avete la fortuna che i ragazzini delle medie e superiori non capiscono niente di musica e vanno uno dietro all'altro solo per moda. Siete ridicoli e di hip hop non avete nulla [..] fate pena, ma come tutte le cose avrete il vostro tempo e poi sparirete. Invece chi fa veramente hip hop è ancora presente tutt'ora, da più di 20 anni. Voi quanto durerete? Siete patetici.'