Fonzie ha vinto, finalmente. Dopo ben 5 nomination, Henry Winkler riceve il suo primo Emmy Awards. Candidato per la prima volta nel 1976, per l'interpretazione di Arthur Fonzarelli in Happy Days, non aveva mai portato a casa la statuetta. Lunedì sera, alla 70esima edizione degli Oscar della tv, si è aggiudicato il premio come miglior attore non protagonista brillante, per il ruolo di Gene Cousineau in 'Barry'.

A sorpresa, ha sbaragliato anche il favorito Alec Baldwin, premiato scorso anno nella stessa categoria, per aver impersonato il presidente degli USA Donald Trump, al Saturday Night Live.

La serie 'Barry' racconta di un ex marine divenuto killer, in preda a una sorta di crisi esistenziale; entra per caso a far parte di una classe di recitazione di cui Winkler è il bizzarro maestro. Questo ex uomo dello spettacolo, Cousineau appunto, che porterà nuova linfa vitale, nella mente dell'assassino.

Lo show HBO, con Bill Hader, anche questi vincitore di un Emmy come miglior attore protagonista in una serie comedy, non è ancora arrivato in Italia.

Dopo il discorso alla premiazione, reunion tra Fonzie e Richie

Una serata importante per Fonzie, festeggiato anche dal suo amico Richie Cunningham. Il regista e collega Ron Howard, infatti, ha recitato con lui in Happy Days e, nella serata di ieri, ha voluto rendere omaggio a Winkler, lasciandosi immortalare con lui in una foto. Il selfie è stato condiviso immediatamente su Twitter accompagnato da una didascalia in cui Howard si congratulava con il suo amico.

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Winkler, raggiante al microfono dopo la consegna del premio, ha espresso la sua gioia in un discorso di pochi secondi, 37 per la precisione. Con aria divertita, ha spiegato di aver scritto il testo 43 anni prima, al tempo della prima nomination, e di averlo conservato fino a quel momento. Oltre ai ringraziamenti, il ricordo di ciò che Skip Brittenham gli disse una volta: ”Se stai al tavolo abbastanza a lungo, saranno le fiches a venire da te”.

Senza nascondere l'orgoglioso per aver sbancato, ha poi rivolto il suo pensiero ai figli.

L’attore è abituato ad esprimersi con poche parole. Qualche anno fa infatti, dichiarò di essere dislessico. Fiero di essere stato capace di costruire la sua carriera, proprio su questo disturbo, spiegò le difficoltà sopportate ai tempi della scuola. La diagnosi arrivò a 31 anni, proprio mentre recitava in 'Happy Days'.

Happy Days: 'Fonzie' il personaggio più apprezzato

Winler è noto soprattutto per essere stato il protagonista di Happy Days, la serie girata tra il 1974 e il 1984 che è stata una delle più seguite in America, ma ha avuto un ottimo seguito anche in Italia. Il personaggio di Fonzie, non solo ha reso famoso Winkler, ma portato fortuna alla serie. E dire che in un primo momento, l'attore avrebbe dovuto ricoprire solo un ruolo marginale.

Per questa interpretazione, Winkler avrebbe meritato un premio, molto tempo fa.

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