Si chiama Snap! Creative Art il progetto presentato nel corso del RoME (Roma Museum Exhibition), la manifestazione sui beni culturali che si tiene nella Capitale, presso la Fiera di Roma, fino a venerdì 29 novembre. Un progetto che punta a portare aziende, istituzioni ed enti locali a collaborare per la valorizzazione del patrimonio culturale italiano, attraverso eventi e iniziative all’interno dei siti di maggior pregio artistico, storico e culturale.

L’investimento in cultura si rivela sempre più spesso una scelta strategica e vincente per aziende ed enti pubblici e privati” dice Fabrizio Conti, direttore dell’agenzia di comunicazione Snap Creative Hub, nonché ideatore dell’iniziativa.

“È una forma di comunicazione che ripaga in termini di prestigio e posizionamento, perché consente di sposare e comunicare valori importanti come la bellezza, la consapevolezza della propria storia, la contaminazione fra tradizione e innovazione”.

Investire in cultura: dati e cifre

Grazie anche a strumenti come il Bonus Art, sono sempre più numerosi gli investimenti in cultura da parte delle imprese di tutti i settori. Secondo una recente indagine realizzata da Rsm-Makno per Impresa Cultura Italia - Confcommercio, più del 70% degli imprenditori italiani giudica in maniera positiva l’adesione a progetti e manifestazioni culturali.

Più della metà, ovvero il 51%, ritiene addirittura che investire in cultura si riveli una scelta strategica nel lungo periodo e guarda a questo settore per lo sviluppo delle proprie strategie di comunicazione. Inoltre, il 36% delle aziende intervistate ha ricominciato a investire in cultura nell’ultimo triennio, dopo il superamento della crisi economica.

Ma qual è la modalità prescelta dalle imprese per gli investimenti in cultura? Il 47% degli intervistati opta per il contributo economico, mentre il 21% preferisce la fornitura di servizi e l’11% la messa a disposizione di competenze.

La forma più utilizzata rimane comunque la sponsorizzazione, scelta dal 57% degli imprenditori, mentre si mostra in crescita, con il 27%, la co-progettazione di eventi culturali con partner culturali. Infine, il 47%, ovvero quasi la metà degli intervistati, ha dichiarato di utilizzare risorse interne per la definizione delle iniziative culturali da intraprendere.

Una manifestazione in crescita

Il crescente feeling tra imprese e cultura è testimoniato anche dai numeri del RoME, la kermesse organizzata da Fiera di Roma e ISI.URB, col patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, presente alla manifestazione, oltre che con un proprio stand, con la Fondazione dei beni e delle attività culturali, che ha recentemente inaugurato la International School of Cultural Heritage dedicata agli allievi del Mediterraneo.

Dopo il successo della prima edizione nel 2018, che ha fatto registrare più di 5.000 visitatori professionali e oltre 500 musei partecipanti, l’edizione 2019 offre un programma ancor più denso di appuntamenti.

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