Gemitaiz ha recentemente fatto visita ai giovani detenuti del Carcere minorile Cesare Beccaria di Milano, concedendosi alle domande dei ragazzi per una video intervista. Il rapper, che in passato ha vissuto l'esperienza dell'arresto, è stato interpellato relativamente al suo rapporto con le sostanze stupefacenti, spiegando di aver smesso di utilizzarne qualsiasi tipo, fatta eccezione per la cannabis, di cui ha ribadito di essere un consumatore, ammettendo inoltre di considerarsi dipendente dalla sostanza.

Analogamente a quanto fatto recentemente da Ornella Vanoni – che ha dichiarato di fumare tutti i giorni da oltre 50 anni, suscitando clamore, ma anche e soprattutto ilarità – Gemitaiz ha spiegato di avere un rapporto altrettanto quotidiano con le inflorescenze di canapa.

'Fumo tutti i giorni, da quando ho 14 anni'

"Fumo tutti i giorni, da quando ho 14 anni – ha spiegato il rapper al minuto 6:30 della video intervista – ammetto di aver avuto anche altro tipo di esperienze, ma l'unica cosa che è rimasta nella mia vita è quella.

Ho associato questa cosa a un certo tipo di sensazioni ed emozioni. Quando scrivo spesso fumo, sono dipendente, non riuscirei a smettere da un giorno all'altro. Però riesco a mantenere un buon contatto con la realtà. Anche dal punto di vista lavorativo non hanno alcuna interferenza, prima ero meno stacanovista, ora sono molto professionale, se non addirittura rigido".

Nel corso della chiacchierata il rapper ha anche raccontato l'esperienza dell'arresto, vissuta nell'inverno del 2014, ammettendo di aver avuto molta paura e descrivendo il giudice del suo caso come 'Un osso duro'.

Il mercato cannabis legale in Italia

Negli ultimi giorni in Italia si è parlato molto di cannabis, tema caldo in realtà da ormai diversi anni nell'agenda Politica, sia per quanto riguarda le numerose proposte di legalizzazione della pianta, sia per quanto concerne invece la regolamentazione del mercato della cosiddetta 'cannabis light', un commercio in realtà fiorente da oltre due anni nel nostro Paese, ma con regole che risultano al momento essere tutt'altro che chiare.

L'emendamento che avrebbe dovuto dare ufficialmente il via libera alla commercializzazione della cannabis light è stato però escluso all'ultimo momento dalla manovra economica per il 2020. A deciderlo Elisabetta Casellati, presidente del Senato, che ha giudicato la nota proposta del M5S come estranea alla materia, e per questo motivo è stata tacciata di scarsa imparzialità da più fronti, pentastellati in primis, secondo cui la motivazione tecnica nasconderebbe in realtà un interesse meramente politico.

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