Un concerto in un luogo fuori dal tempo: dal 22 novembre su RaiPlay arriva “La chitarra nella roccia - Lucio Corsi dal vivo all’Abbazia di San Galgano”, un docufilm che unisce arte, spiritualità e rock d’autore in una cornice tra le più affascinanti d’Italia.

Girato interamente su pellicola 16 mm per restituire la potenza analogica del suono e delle immagini, il film racconta il live unico di Lucio Corsi all’interno dell’abbazia cistercense di San Galgano, nel cuore della campagna senese. Un luogo sacro e privo di tetto, che si trasforma in palcoscenico a cielo aperto, dove le stelle diventano scenografia naturale e il silenzio spirituale amplifica la vibrazione elettrica del rock.

Non solo un concerto, ma un'esperienza immersiva: “La chitarra nella roccia” si fa viaggio sensoriale e simbolico, sospeso tra tradizione e modernità, tra l’integrità del paesaggio toscano e l’energia visionaria dell’artista. È un’opera che fonde cinema e musica dal vivo, destinata a lasciare un segno.

"Siamo molto contenti di avere Lucio Corsi protagonista di un nostro original", dichiara Marcello Ciannamea, il direttore Rai Contenuti Digitali e Transmediali, "È un prodotto primordiale, fermo nel tempo, girato interamente in analogico, capace di coinvolgere e affascinare lo spettatore che si trova teletrasportato in una cornice suggestiva come quella dell’Abbazia di San Galgano. L’assenza del tetto diventa una via di fuga per la musica".

Il film, prodotto da Sugar per Rai Contenuti Digitali e Transmediali con la regia di Tommaso Ottomano – collaboratore e coautore di Corsi – sarà accompagnato da un album live in uscita il 14 novembre. La produzione esecutiva è a cura di Borotalco Tv, in collaborazione con Magellano Concerti e Picicca Management.

Lucio Corsi: la nuova voce poetica del rock italiano

Classe 1993, toscano di Vetulonia, Lucio Corsi continua a sorprendere con la sua miscela di folk e rock d’autore, costruita su liriche surreali e scenari visionari che sfiorano il grottesco ma affondano nella poesia. Dopo il debutto alla 75ª edizione del Festival di Sanremo con il brano “Volevo essere un duro”, che gli è valso il secondo posto e il Premio della Critica “Mia Martini”, Corsi ha rappresentato l’Italia all’Eurovision Song Contest 2025 a Basilea, conquistando un brillante quinto posto.

Il brano sanremese è diventato un cult, rimanendo per 10 settimane il più trasmesso tra i singoli indipendenti secondo EarOne, e ottenendo la certificazione di disco di platino. Ai TIM Music Awards 2025, l’artista ha ricevuto tre importanti riconoscimenti: Singolo Platino, Disco d’Oro per l’album omonimo e Live Oro per le oltre 100.000 presenze raccolte nel tour sold out nei club e nelle arene italiane. Un percorso in costante ascesa che conferma Lucio Corsi come una delle voci più originali e visionarie della nuova scena musicale italiana.