Raffinate delizie al fondente, prelibati gusci ricoperti di nocciole tonde e gentili, avvolgenti e delicate tavolette al latte. Nel codice del gusto, il cioccolato veicola le scelte alimentari più desiderate della tradizione pasquale e non solo... ogni momento è quello giusto per gustare tutto il suo sapore intenso e unico.

Basta poco, un singolo morso per abbandonarsi a quella ricca scioglievolezza, per poi accorgersi che Pasqua e il suo carico di uova lasciano il segno. Ebbene sì, a farne le spese sono fianchi, gambe e pancia. E se dunque ai bambini rimangono le dolci sorprese, agli adulti invece restano amari sensi di colpa con estenuanti e faticosi workout in palestra.

Ma non tutto è perduto, anzi, i nutrizionisti vengono in soccorso dei più golosi, con un risultato alquanto sbalorditivo. Il cioccolato è amico della linea, addirittura è un valido aiuto nelle diete. Ovviamente senza esagerare. Non solo migliora l'umore, ma è anche un ottimo antiossidante; insomma via libera al cioccolato in queste festività pasquali, purché fondente e con un'occhiata all'orologio! Eh sì, perché il momento giusto per mangiarlo va dal mattino al pomeriggio per un carico di energie, una sferzata al metabolismo ed un umore sempre alto.

Pasqua e primavera: il cioccolato, un alleato in comune

Secondo i nutrizionisti, Pasqua e cioccolato rappresentano il binomio perfetto. È risaputo che il cambio di stagione porta con sé sbalzi di umore, sonnolenza, stanchezza primaverile e un'incontrollabile voglia di zuccheri e così, approfittando delle uova di cioccolato che colorano le nostre credenze, si può trarne il giusto beneficio senza troppo infierire sulla silhouette.

Un consumo tra i 30 e 70 grammi, a seconda dell'attività svolta, del proprio metabolismo e dell'associazione con cibi sani e naturali, partecipa al Benessere psicofisico generale. Prerogativa fondamentale, però, è quella di non associare cibi strutturalmente ricchi di grassi, unti e fritti con il cioccolato, già sufficientemente lipidico, onde evitare un accumulo di nutrienti in eccesso per l'organismo, che innescherebbe depositi adiposi nei punti critici.

Se la Pasqua incentiva il consumo di cioccolato in quantità leggermente superiori rispetto alla quotidianità, occhio alla dipendenza e all'astinenza da fine feste. Per non cadere nella trappola della dipendenza, basterà ridurre progressivamente il consumo giornaliero post-pasquale fino ai 10-20 giorni, ed aumentare l'attività fisica di soli 7 minuti al giorno.

Così facendo, si combatterà lo stress da cambio di stagione, e si godrà dell'effetto benefico e salutare del cioccolato e dello sport.

Fondente al 70%, aromatizzato all'arancia, alla vaniglia o ancora allo zenzero e cannella, è quel peccato di gola che fa bene alla mente, al corpo e all'umore. Non solo, è quel valido alleato per abbandonarsi alla gola con la giusta consapevolezza e senza troppi sensi di colpa, poiché aiuta a dimagrire attivando il metabolismo a bruciare più energie.

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