La tanto attesa estate è finalmente arrivata e come di consueto arriva il sogno di tornare al mare, di rilassarsi e di abbronzarsi. Ma questo significa che oltre a sognare è necessario tornare in forma e capire quali sono le ultime tendenze in merito ai costumi.

Se il primo problema quest’anno non andrà affrontato perché il “body positive” è il nuovo tormentone dell’estate. Lo abbiamo visto anche con l’ultima campagna di H&M che ritraeva modelle simili alle persone “nomali” invece delle tanto invidiate modelle che solitamente vengono pubblicate nelle copertine dei giornali.

Per capire quali sono i costumi di tendenza quest’anno, Lyst, il principale motore di ricerca del mondo della Moda, monitora il comportamento di cinque milioni di utenti ed oltre dodicimila e-commerce, ha individuato sette macro-trend.

Nell'estate torna il modello retrò

Il primo è sicuramente il modello retrò: sono tornati di moda i famosi costumi utilizzanti negli anni ’50, quindi il costume intero con maxi volant ed i bikini con le culottes a vita alta, sempre e rigorosamente con i pois o con i quadretti gingham.

Un altro modello, sparito negli anni ’90, che torna di tendenza sono i costumi con il logo, per esprime l’amore per il marchio indossato. Lo si può trovare scritto in tutto il costume, o a caratteri cubitali una sola volta, anche se di solito è più facile trovarlo nei costumi interi.

Per gli amanti della semplicità, anche quest’anno non manca il modello minimal, cioè i costumi base come quelli interi a tinta unita ed i bikini a triangolo.

Per chi ama cimentarsi nelle novità invece sono due i modelli su cui può puntare: l’animalier, una tendenza ormai presente in ogni capo del guardaroba, con tante fantasie dal leopardato al pitonato - il neon, cioè i costumi colorati con colori fluorescenti e particolarmente accesi.

Il penultimo macro-trend è rappresentato dai costumi monospalla, che permettono di indossare un costume intero, ma rimanendo eleganti e più sensuali, più freschi e briosi.

Infine, un’altra novità di quest’estate è il modello batik. Con questo termine si fa riferimento ad una tecnica, utilizzata soprattutto in Indonesia, per colorare tessuti ed altri oggetti coprendo le zone che non si vogliono a tinta unita, con cere o altri materiali impermeabilizzanti, come l’argilla o la resina.

Questa tecnica quest’anno è stata ripresa dai più noti stilisti per disegnare i loro costumi.

E per i bambini?

Quando si arriva in spiaggia i nostri bambini hanno un solo interesse: divertirsi, che siano in acqua o sulla spiaggia. Per questo motivo dobbiamo permettergli di vestire sempre comodamente, ma la comodità non è un contrario di bellezza o di moda.

La pima cosa che una mamma deve capire, quando il bambino è particolarmente piccolo, è se fargli indossare un costume contenitivo, cioè un costume che, essendo realizzato all’esterno con tessuti elastici e traspiranti come quelli usati per i costumi degli adulti e avendo all’interno un’imbottitura che assorbe e trattiene le normali fuoriuscite del bambino, gli permette una maggiore mobilità in acqua e una maggior comodità in generale.

Non tutti sono favorevoli a questo tipo di costume, che nel commercio troviamo con ogni fantasia.

Chi è favorevole ricorda sempre che il costume contenitivo è particolarmente utile quando il bambino sta smettendo di utilizzare il pannolino e si vuole essere sicuri di non dover correre da un momento all’altro nei momenti di relax, come quelli in piscina o al mare. Inoltre, è un vero e proprio costume, quindi può essere lavato e riutilizzato senza problemi senza divenire un rifiuto da dover gettare via, come accade invece con il pannolino.

Chi è contrario invece, tende a sottolineare che se la taglia non è quella giusta gli elastici non aderiscono bene e ci possono essere delle fuoriuscite. Infine, come accade per tutti gli indumenti dei bambini, sono utilizzabili per poco tempo, perché i bambini crescono velocemente per cui andrebbero comprati frequentemente con nuove misure.

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