Il titolo di Monte dei Paschi di Siena, all'apertura della Borsa di Milano di questa mattina ha registrato un perdita intorno al 6% per poi risalire al +1% quando hanno cominciato a circolare le voci su un anticipo della riunione del consiglio di amministrazione della banca, che potrebbe portare alle dimissioni di Fabrizio Viola e di Alessandro Profumo.

Non sono, quindi, valse a molto le dichiarazioni fatte ieri sera dal ministro del Tesoro Saccomanni, che aveva di fatto negato l'interesse di nazionalizzare la banca del Monte dei Paschi di Siena.

Una proposta di nazionalizzazione della banca sembrava quella di cui abbiamo scritto su Supermoney a proposito del Rinvio dell'aumento di capitale. Un'altra proposta, lanciata dal quotidiano di partito del PD, L' Unità, con un articolo a firma di Massimo Mucchetti pubblicato online ieri con il titolo "Ecco la soluzione per mps: ora nazionalizzare la banca", chiedeva di fatto che le obbligazioni del Tesoro, i famosi Monti Bond che la banca deve rifondere, fossero trasformate in azioni.

Quest'ultima proposta potrebbe essere considerata un attacco del PD nei confronti di Saccomanni che sarebbe uno dei bersagli scelti per il rimpasto di governo cui il novello segretario Matteo Renzi sta pensando.

In questa intricatissima storia di legami fra politica, banche ed economia, che rischia di mandare a gambe all'aria sia la banca sia la fondazione del Monte dei Paschi e persino il governo, si è chiesta l'opinione di Francesco Giusti, Segretario cittadino della Lega Nord di Siena, dipendente, azionista e membro dell'assemblea dei soci della banca del Monte dei Paschi di Siena, che ha fatto un particolareggiato intervento durante l'assemblea del 29 dicembre.

I sindacati dei lavoratori del Monte dei Paschi chiedono un incontro con il governo per avere delle rassicurazioni a proposito del rinvio dell'aumento di capitale. Come consigliere del Monte dei Paschi, azionista e dipendente, Giusti pensa che sia necessario l'intervento del governo e dei sindacati per risolvere il problema nato fra fondazione e banca?

Quale pensa potrà essere l'effetto di questa richiesta sui tagli di personale che il piano industriale prevede?

Francesco Giusti: "Sulle prospettive occupazionali ormai è andata, tanto noi abbiamo cercato di difendere i dipendenti perché era la nostra gente, ma in Assemblea non si sono né visti né sentiti. In più a Siena ha rivinto, anche se per soli 930 voti, il PD. Chi è causa del suo mal..."

Si parla molto di una possibile nazionalizzazione della Banca del Monte dei Paschi di Siena. Sull'Unità si legge di una proposta di utilizzare la strada della conversione dei Monti Bond da obbligazioni in azioni che entrerebbero poi nella proprietà del Tesoro. Altri parlano di un possibile acquisto delle nuove azioni emesse con l'aumento di capitale da parte della Cassa Depositi e Prestiti.

Il ministro Saccomanni si dice contrario alla nazionalizzazione e chiede, in pratica, di ripensare alla presa di posizione della fondazione e di anticipare l'aumento di capitale. Quale è la posizione della Lega Nord di Siena rispetto alle possibilità di rifinanziare il Monte dei Paschi? C'è qualche proposta alternativa rispetto all'entrata fra i soci della UBS o dello Stato?

Francesco Giusti: " Troppi che scrivono sono al servizio di quei giornali che si prendono fior di soldi dalla pubblicità del Monte dei Paschi… Per quanto riguarda la questione della nazionalizzazione, ogni questione è errata. La CDDPP ha già smentito ogni impegno, il Tesoro entrerà ma dal 31 12 2014, nessuna fretta. La verità è che nessuno finanziava quest'aumento di capitale, perfino Axa pare essersi sottratta.

Ubs tutelava solo il suo ruolo di creditore (ha in pegno azioni) ma non è interessato alla Banca."

C'è chi dice che ormai i giochi sul Monte dei Paschi sono fatti: o si salva la banca o si salva la fondazione, che salvarle entrambe è impossibile e che Antonella Mansi sta lottando per una Fondazione che non ha in tasca un euro. Se questo fosse vero e doveste scegliere fra le due, preferireste salvare la banca o la fondazione?

Francesco Giusti: La Fondazione ha un terzo della banca (2miliardi/3= 667 milioni) e solo 385 milioni di debiti. Aspettiamo le immediate dimissioni di Viola e Profumo. Oggi la Borsa festeggia con +1% (da -6% in apertura) la notizia dell'anticipo del CdA che potrebbe portare rinnovo cariche.