Volkswagen supera Toyota ai vertici delle vendite mondiali. Il gruppo di Wolfsburg va oltre lo scandalo e le difficoltà incontrate a causa del diselgate. Nonostante la mega multa che le è piovuta addosso dal governo americano, e dopo che lo scorso anno aveva chiuso con un totale di 9 milioni e trecento mila unità vendute a livello globale anche a causa dei problemi interni al mercato tedesco e a quello americano, torna sopra i dieci milioni di unità: con un incremento del 3,8% rispetto al 2015 chiude con 10 milioni 312 mila unità vendute compresi i mezzi pesanti.

Wolfsburg supera la giapponese Toyota

Con questi numeri si è concretizzato da parte del gruppo di Wolfsburg il sorpasso ai danni di Toyota. Il colosso nipponico che da anni guida il gruppone mondiale dell’automotive si è fermato a 10,175 milioni, migliorando solo dello 0,2% rispetto alle vendite dell’anno precedente. La casa giapponese da quattro anni si mantiene stabile sopra il tetto dei 10 milioni di auto, e quest’anno ha comunicato di aver prodotto in Giappone 3.166.338 veicoli (-0,7%), con le vendite interne in aumento del 5,5%, a 1.580.851 unità, e un export in calo del 2,4%, a quota 1.726.918.

I numeri della galassia Volkswagen

Il colosso Volkswagen è una vera galassia di ben 12 marchi. Ricordiamo che oltre ad Audi, Skoda, Seat, Porsche (la Casa Madre assieme a Volkswagen), ci sono anche i brand Man, Scania, Volkswagen Commercial, Ducati e poi i marchi del lusso, Lamborghini, Bentley e Bugatti. Il mese di dicembre è stato quello che ha dato la spinta maggiore per la conquista della prima posizione mondiale, con 933 mila vetture vedute e un +11,8 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Nello specifico c’è stato un vero exploit di Porsche con +28% e +16% di Vw. Il mercato che ha comunque fatto da traino nei 12 mesi del 2016 è stato quello cinese, anche se Vw ha guadagnato parecchio rispetto all’inizio dell’anno anche in diversi Paesi europei e la stessa Italia. Proprio la grande diversificazione dei marchi nella diverse aree geografiche del mondo fa superare al gruppo tedesco la crisi scoppiata a settembre del 2015, quando l’EPA, l’Ente governativo americano per la Protezione dell’Ambiente svelò il trucchetto dei motori diesel che durante i controlli, grazie ad una centralina, abbassavano la quantità di emissioni realmente emessi. Ritornando al mercato, il marchio Skoda ha chiuso l’anno con (+6,8%) seguito da Porsche con (+5,6%), Audi (+3,8%), Vw e Seat con (+2,6%).

Mercato italiano di Gennaio

Mercato dell’auto in crescita in Italia anche nel mese di gennaio 2017. Segue il trend del 2016 quando sono state vendute 1.825.622 vetture con un aumento del 15,7% rispetto al 2015. A Gennaio sono state 171.556 le auto immatricolate, pari al 10,1% rispetto al mese di gennaio 2016. Vanno molto bene le vendite del gruppo FCA. Fiat ha immatricolato a gennaio 37.371 vetture, il 14,5% in più rispetto al gennaio 2016.

Ma ad aver dato un impulso maggiore è sicuramente il risultato di Alfa Romeo con 3.521 unità vendute, registrando un incremento del 27%; a contribuire a questi risultati positivi è sicuramente la nuova Giulia. Male invece Jeep (-5,6% con 3.572 unità immatricolate). A Gennaio sono positivi anche i numeri di diverse case straniere in Italia: Toyota (+28,5% con 8.066 auto), Dacia (+24,2% con 5.555 auto immatricolate), poi il gruppo PSA con un incremento del 19,1% e Citroën che immatricola 7.096 vetture segnando un aumento addirittura del 25,8% rispetto al gennaio dell’anno scorso.

Infine, Seat (+15,6% con 1527 auto), Opel (+13,5% con 9.312 immatricolazioni), Skoda (+13,3% con 1.681 unità), Ford (13,2% con 12.622 auto), Volkswagen (+11,1% con 13.246 unità).

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