Poste Italiane S.p.a è una società che gestisce il servizio postale in Italia, si occupa del settore finanziario e da qualche periodo è entrata a far parte anche del campo della telefonia mobile. Nelle scorse ore la società è stata condannata dal tribunale di Ragusa al risarcimento di due clienti che avevano investito i loro risparmi in prodotti necrotici o comunque con un rischio finanziario molto elevato. Continuate a leggere l'articolo per scoprire i dettagli riguardo tutta la vicenda.

La sentenza del giudice

I due cittadini di Ragusa che avevano acquistato da Poste Italiane alcune quote del Fondo Europeo Immobiliare, potranno riavere la somma da loro investita più la rivalutazione monetaria ed il tasso di interesse.

I cittadini non erano consapevoli della vicenda perchè convinti di aver investito i loro risparmi in prodotti di tipo previdenziale, mentre in realtà i loro soldi erano stati investiti in fondi ad alto rischio finanziario. I due cittadini siciliani si sono affidati allo sportello dei diritti e all'avvocato Francesco Toto per risolvere la problematica che inconsapevolmente aveva messo a rischio i loro fondi monetari.

Dal regolamento del Fondo Europeo Immobiliare emersero alcuni dati che erano totalmente sconosciuti alle due vittime, peraltro anziane. I clienti non avevano ricevuto nel loro contratto alcun tipo di informazione riguardo alla polizza e non erano neanche a conoscenza che l'andamento dei loro risparmi dipendesse da società quotate in Borsa.

Tale sentenza farà riflettere anche tutti quei consumatori che hanno vissuto una vicenda analoga con Poste Italiane o con altri istituti bancari. La questione sottolinea inoltre come ci siano pochi controlli da parte del Consob e della Banca D'Italia. Il consiglio è dunque quello di cercare di prestare molta attenzione quando si affidano i propri risparmi ad un qualsiasi ente.

Se si hanno dubbi o perplessità riguardo ad una determinata vicenda, ci si può rivolgere allo Sportello dei Diritti o alla Consob.

Economia italiana in crescita

A partire dalla seconda metà del 2016, la ripresa economica dell'Italia è stata visibile seppur lenta. Nel 2016 il PIL è infatti cresciuto dell'1% rispetto allo 0,7% dell'anno che lo ha preceduto.

Durante i primi mesi del 2017 il prodotto interno lordo ha continuato la sua crescita. A parer di Oxford Economics, la ripresa è stata dovuta ai consumi. Per ulteriori aggiornamenti nell'ambito economico, continuate a seguire Blasting News.