Il patron di easyJet, Stelios Haji-Ioannou, dopo aver apportato un contributo fondamentale allo sviluppo e all'affermazione del segmento low cost nel trasporto aereo, ha deciso di tentare la strada del Fintech, croce per gli intermediari finanziari tradizionali e delizia per i nuovi entranti (specie per quelli che hanno già una posizione rilevante nel settore di provenienza), che applicando le più recenti innovazioni tecnologiche, dal blockchain al machine learning, è destinato a rivoluzionare il mondo dei servizi finanziari.

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Easymoney, come è stata battezzata la nuova iniziativa, è inquadrata sotto il profilo normativo come IFISA che sta per Innovative Finance Individual Saving Account, una particolare tipologia di conti di risparmio che nel Regno Unito beneficia di agevolazioni fiscali.

Il peer to peer lending

I nuovi conti di deposito della famiglia Easy, una rete di imprese che condividono la filosofia di Easyjet e spaziano dalle locazioni immobiliari al web hosting, puntano ad avere rendimenti concorrenziali con i principali operatori britannici sfruttando i costi ridotti di intermediazione delle piattaforme di peer to peer lending.

In sintesi, i privati che desiderano ottenere finanziamenti garantiti da beni immobili e quelli che desiderano investire i propri risparmi vengono "messi in contatto" dalla piattaforma web che consente una elevata diversificazione dei rischi, un utilizzo efficiente di tutte le informazioni disponibili e di fatto "si sostituisce" alla banca tradizionale.

Il nodo della redditività per gli intermediari finanziari

L'ingresso nel Fintech del pioniere del jet low cost costituisce un altro rilevante segnale di come il nodo della redditività, sia di fatto il driver di riferimento per gli sviluppi dei prossimi anni nel settore dell'intermediazione finanziarie.

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Con un livello di molto ridotto di strutture fisiche, e un'architettura basata prevalentemente sulle interazioni via web e mobile, i nuovi player come Easymoney propongono un modello con costi fissi molti più contenuti rispetto agli intermediari tradizionali che operavano attraverso filiali, sportelli e reti di agenti e promotori finanziari.

Questo elemento, combinato con una avanzata gestione dei rischi, ottenuta grazie all'impiego delle più recenti tecnologie informatiche, consente di raggiungere in prospettiva livelli di redditività non comparabili con quanto ad oggi riescono ad ottenere banche e fondi di investimento tradizionali.