L'agenzia di rating canadese DRBS ha pubblicato un report sintetico dal titolo "Italian Banks Make Progress on Restructuring in 2017 and Raise Targets for NPL Reduction" nel quale riconosce gli sforzi effettuati dagli istituti di credito italiani nella riduzione dei NPL anche a fronte di aspettative più esigenti da parte degli organi di vigilanza.
Le aspettative in merito al rapporto tra crediti lordi e totale crediti noto come gross NPL ratio che dovrebbe attestarsi intorno al 10% o anche sotto nel biennio 2019-20 se i piani industriali resi noti in questo periodo verranno onorati.
Noto fondamente e questione aperta rimane la profittabilità che si conferma modesta e richiederà probabilmente interventi sulla qualità degli attiviti e sull'efficienza interna.
Accelerazione nella riduzione dei NPL
Analizzando l'attività recente, dbrs osserva che lo stock complessivo dei NPL si è ridotto da un livello di 245 miliardi a fine 2016, ai 209 miliardi di fine 2017 per l'effetto congiunto di minori flussi di nuove posizioni classificate a deteriorati, vendite e operazioni di cartolarizzazione per lo più assistete da GACs, una garanzia pubblica sugli attivi cartolarizzati che si può applicare alle tranche senior.
Il processo di riduzione dovrebbe accelerare nei prossimi anni, fondamentalmente a causa delle operazioni di dismissione già annunciate: Intesa Sanpaolo e Unicredit, puntano ad una riduzione del gross NPL ratio verso i livelli medi di sistema che si attestano intorno al 5%.
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— DBRS (@DBRSRatings) March 8, 2018
Altri istituti di medie dimensioni stanno ipotizzando di attestarsi intorno al 10% entro il biennio 2019-20 e il raggiungimento di questi target si potrebbe concretizzare in una riduzione dello stock complessivo nell'ordine di 90 miliardi di euro.
Una redditività mediocre
Nella conclusione del report, DBRS si concentra sulla profittabilità che rimane mediocre a livello di sistema. Le principali determinanti si confermano essere i bassi rendimenti a livello di sistema, l'elevata competizione, soprattutto sulla clientela a rischio meno elevato e alcuni mutamenti nella struttura di erogazione, con la crescita dell'intermediazione dei finanziamenti tramite canali on line e intermediari non bancari e, da ultimo, la riduzione nei rendimenti sui titoli di debito sovrano.
Come confermato in molti piani industriali, una delle chiavi per risolvere il livello dei profitti consiste nel promuovere maggiormente l'attività di wealth management, cercando di accrescere la componente di ricavo legata alle fee di gestione.