La Commissione Europea si è detta pronta a presentare una proposta legislativa per abolire l'obbligo di cambio tra ora solare e ora legale. Il dossier è stato aperto in seguito alle richieste di alcuni Paesi, tra cui Finlandia e Lituania.

Ricordiamo che finora è infatti in vigore la direttiva europea 2000/84, che stabilisce l’obbligo per gli Stati UE di passare all’ora legale l’ultima domenica di marzo e di tornare poi a quella solare l’ultima domenica di ottobre. Ma appunto, ben presto, questo obbligo potrebbe venire meno.

L'ora legale potrebbe non essere più obbligatoria per tutti i paesi UE: ogni paese avrebbe il potere di scegliere da solo

In sostanza la Commissione proporrà quindi adesso al Parlamento e al Consiglio Europeo di abolire la direttiva che obbliga gli stati a cambiare l’ora due volte all’anno, lasciando quindi a ogni Stato membro la libertà di fare come vuole. A dare l'annuncio, ai microfoni della televisione tedesca Zdf, è stato il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker.

Sono più di 4 milioni le persone che hanno partecipato al sondaggio tra luglio e agosto. Secondo le fonti Ue citate dal giornale Westfalenpost, circa l'80 per cento avrebbe votato a favore dell’abolizione dell’ora legale in quella che è stata considerata la 'consultazione più partecipata di sempre'. La proposta definitiva della Commissione Ue è stata depositata venerdì 31 agosto. La misura dovrà essere approvata prossimamente dal Parlamento europeo e dai capi di Stato e di governo, all'interno del Consiglio Europeo.

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A volerlo fortemente sono stati soprattutto i paesi dell'Est e del Nord, come Finlandia e Polonia, ma anche Lituania, Estonia e Svezia.

L‘obiettivo è quello di allinearsi agli Stati Uniti, dove si inizia a dialogare sull’abolizione della stessa, e seguire la Russia e la Turchia dove l’ora legale è già stata cancellata.

Pillole di storia sull'ora legale

La prassi di cambiare le lancette all'inizio della primavera ha da sempre l'obiettivo del risparmio energetico: dato che rende necessario un minore consumo di illuminazione elettrica; nel periodo estivo infatti, grazie a tale provvedimento, il buio arriva dopo e di conseguenza si accendono le luci con 60 minuti di ritardo.

A lanciare però, per la prima volta, l’idea di un cambio di passo delle lancette dell’orologio per risparmiare energia risale al 1784, a Benjamin Franklin, l’inventore del parafulmine, che pubblicò in quell’anno una proposta di cambio d'ora sul quotidiano francese Journal de Paris.

Le sue riflessioni poggiavano appunto sull’idea di risparmiare energia ma non trovarono seguito. Oltre un secolo dopo, nel 1907, l’idea venne ripresa dal costruttore inglese William Willett, e siccome in tempo di guerra il risparmio energetico era importante, successivamente venne attuato da vari paesi.

Tuttavia, nel corso degli anni il meccanismo del cambio d'ora non è stato adottato allo stesso modo da tutti i paesi.

In Australia si effettua in modo inverso: ora legale da ottobre a marzo. In Brasile il periodo è più breve, da novembre a febbraio. Negli stati africani e asiatici l'ora legale è pressoché snobbata: ad esempio in Giappone si pensa che essa creerebbe problemi ai lavoratori del settore agricolo e non è perciò adottata. Nell'ex Unione Sovietica è seguita solo da alcuni paesi.

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