Le sigarette e il tabacco potrebbero essere interessati da sensibili aumenti. E' quello che inizia ad emergere dai rumors che ruotano attorno alla manovra finanziaria che, a partire dal 2019, dovrebbe vedere l'Italia impegnata nell'adozione di misure come Quota 100, per anticipare le pensioni, e il reddito di cittadinanza. L'Italia, com'è noto, è alla ricerca di copertura che possano contribuire a rendere sostenibile lo sforzo per adottare quanto contenuto nella così detta "manovra del popolo" e l'aumento delle "bionde" rappresenterebbe uno strumento per ottenere un gettito importante da investire in altri campi.

Sigarette, sigari e tabacco trinciati interessati dagli eventuali aumenti

Per il momento è obbligatorio utilizzare il condizionale, perché si parla ancora di bozza per la manovra economica del 2019, ma nel momento in cui dovesse entrare in vigore non esisterebbero più dubbi.

I fumatori potrebbero essere duramente colpiti sotto il profilo economico da quello che è destinato ad essere un aumento della tassazione sulle sigarette. Oggi è difficile conoscere con certezza a quanto dovrebbero ammontare i rincari, ma le prime ipotesi parlano di cinque o dieci centesimi. Nella seconda ipotesi per un fumatore che consuma abitualmente un pacchetto di sigarette al giorno si rischierebbe a dover pagare fino a tre euro in più al mese, dato che andrebbe moltiplicato per ciascun mese dell'anno. Da ciò si arriverebbe a dedurre che, annualmente, ciascun consumatore abituale di sigarette si troverebbe a dover spendere annualmente decine di euro in più per assecondare quello che resta comunque un vizio dannoso per la salute.

Non trovano, invece, conferma le ipotesi che, fino a qualche mese fa, parlavano addirittura di rincari fino a cinquanta centesimi per ciascuna confezione.

Il Governo andrà allo scontro dell'Europa sulla manovra

La tassazione sulle sigarette in aggiunta a quella già esistente o il rincaro dei costi fiscali del gioco d'azzardo saranno solo alcune delle fonti da cui il Governo spera di attingere risorse in grado di sostenere la nuova manovra fiscale che, per il momento, è stata bocciata dalla Commissione Europea. Secondo quanto già sottolineato da Salvini e Di Maio, però, l'Italia non ha alcuna intenzione di tornare indietro e pertanto per i fumatori l'idea di spendere qualcosa in più, a partire dal 2019, è un'ipotesi concreta più che mai.