Le promesse elettorali vanno mantenute ma la manovra economica deve rispettare le indicazioni venute dalla Commissione europea per evitare che l'Italia subisca una procedura di infrazione per deficit eccessivo che renderebbe la congiuntura economica del nostro Paese molto più difficile di quello che è attualmente. Di questo ne sono pienamente consapevoli tutti. E le recenti dichiarazioni del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, rilasciate durante la trasmissione radiofonica 24Mattino su Radio24, sembrano confermarlo in pieno.

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Cosa ha detto Giancarlo Giorgetti

In linea generale, il sottosegretario Giorgetti ha preso in considerazione i pilastri principali della manovra economica del Governo M5S-Lega e cioè gli investimenti, il Reddito di cittadinanza e la riforma delle Pensioni con particolare riferimento a Quota 100. Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, durante la trasmissione radiofonica condotta da Maria Latella e Oscar Giannino, ha puntualizzato come, dal lato degli investimenti, l'attuale governo giallo-verde ha inserito nella manovra "tantissimi soldi" per le infrastrutture.

Manovra: Giorgetti assicura che Reddito di Cittadinanza e Quota 100 si faranno
Manovra: Giorgetti assicura che Reddito di Cittadinanza e Quota 100 si faranno

Il punto, adesso, sarebbe quello di trovare il sistema corretto per realizzare queste opere. Secondo Giorgetti, è necessario rivedere l'impianto del Codice degli Appalti, rivedendo anche le varie riserve politiche che ci sono su questo argomento.

Per quanto riguarda, invece, le due misure cardine di questa maggioranza, Quota 100 e reddito di cittadinanza, Giorgetti ha spiegato che il Governo avrebbe chiesto di effettuare delle rielaborazioni dei calcoli per determinare l'effettivo impatto di spesa delle due misure a partire da marzo 2019.

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Dai primi riscontri, il Governo si sarebbe reso conto che, anche con una certa riduzione del budget preventivato (nell'ordine di circa 2 miliardi per ognuno dei provvedimenti) le due misure esprimerebbero comunque una buona efficacia. Comunque, la risposta definitiva a questo intricato rebus verrà data, ha continuato Giorgetti, al massimo entro il prossimo 19 dicembre.

Il braccio di ferro con l'Europa

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha anche affrontato, più direttamente, il tema della diatriba con la Commissione europea e il rischio di un avvio della procedura di infrazione per deficit eccessivo contro l'Italia.

In pratica, Giorgetti ha confermato la linea seguita fin qui da tutto il governo, in primis i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, in base alla quale la maggioranza non si arroccherebbe sui "numerini", ma Giorgetti conferma che le promesse fatte agli elettori non possono essere disattese. Diversamente, si verrebbe meno al mandato elettorale ricevuto il 4 marzo. E il premier Giuseppe Conte ha il preciso obiettivo di negoziare con l'Europa allo scopo di rispettare le promesse elettorali e fare di tutto per evitare la procedura di infrazione che non sarebbe un bene né per l'Italia né per l'Europa stessa.

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