L'Unità di Informazione Finanziaria (UIF) ha appena pubblicato sul suo sito istituzionale le prime 35 FAQ relative alle cosiddette comunicazioni oggettive che devono essere periodicamente fornite dai vari intermediari finanziari circa l'utilizzo del denaro contante da parte di soggetti pubblici e privati. In particolare, rispetto al passato, è stato specificato che tali comunicazioni devono essere fornite alla Banca d'Italia, di cui lo UIF fa parte, anche in caso di esito negativo. Anche perché a partire dal prossimo mese di settembre 2019 tali comunicazioni saranno alla base dei successivi controlli operati dalla Guardia di Finanza.

Invii mensili delle comunicazioni

Dal prossimo mese di settembre cominceranno a pervenire allo UIF le comunicazioni oggettive relative ai 4 mesi passati di aprile,maggio, giugno e luglio. Successivamente, queste comunicazioni dovranno essere rese con cadenza mensile. Anzi, come specifica la FAQ n° 1, l'invio delle comunicazioni oggettive può essere effettuato a partire dal primo giorno del mese successivo a quello di riferimento. Queste devono pervenire comunque entro il giorno 15 del secondo mese successivo a quello di riferimento, Per esemplificare, la comunicazione relativa al mese di gennaio 2020 può essere inviata a partire dal 1 febbraio 2020 e deve pervenire obbligatoriamente entro il 15 marzo 2020.

La FAQ n° 2 specifica poi che in sede di prima applicazione le comunicazioni oggettive relative ai mesi di aprile, maggio, giugno e luglio potranno essere inviate entro il 15 settembre 2019. Per le stesse viene espressamente consigliato dallo UIF di inviare quattro comunicazioni distinte, una per ciascun mese. Inoltre, come messo in chiaro dalla FAQ n° 3 la comunicazione mensile deve essere obbligatoriamente inviata da tutti i soggetti obbligati anche se la stessa fosse negativa, cioè l'intermediario non ha alcuna operazione da comunicare.

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I casi di esonero dall'invio delle comunicazioni

La FAQ n° 4 chiarisce in quali casi si può essere esonerati dall'invio delle comunicazioni oggettive negative. In estrema sintesi le opzioni possibili sono solo due. In primo luogo, se il soggetto obbligato non effettua operazioni in contanti di alcun tipo. In secondo luogo, se le operazioni in contanti effettuate dal soggetto obbligato non superano mai l'importo di 1000 euro. Per richiedere l'esonero, sia le banche che le Poste o le società commerciali devono inviare una attestazione in carta libera alla casella di posta dello UIF tramite PEC.

In questa attestazione devono specificare il motivo per cui richiedono l'esonero rimanendo inteso che se , in futuro, le circostanze dovessero mutare dovranno inviare una nuova attestazione via PEC.

Le soglie dalle quali scattano i controlli

Dalle FAQ n° 5 e n° 6 si desume che la soglia sopra la quale scattano i controlli sulle operazioni in contanti è fissata sui 10mila euro. D'altra parte le comunicazioni oggettive riguardano esclusivamente le operazioni in contanti. Per esemplificare se si prelevano dal conto corrente 1500 euro ma 1000 euro vengono versati su un libretto di risparmio la comunicazione riguarderà solo i 500 euro considerati contante reale.

D'altra parte, come specifica la FAQ n° 7, se lo stesso soggetto è titolare di più rapporti di conto corrente presso lo stesso istituto dovranno essere sommate e comunicate tutte le movimentazioni anche se di segno contrario. Ad esempio, se un soggetto preleva 6000 euro da un conto e li versa sull'altro, l'intermediario dovrà inviare la comunicazione oggettiva poiché la somma delle due operazioni, 12mila euro, supera la soglia mensile di 2000 euro: Le FAQ n° 8 e 9, poi, specificano che devono essere segnalate, se superano la soglia dei 10mila euro, le operazioni effettuate dallo stesso soggetto persona fisica che ricopre ogni volta ruoli diversi. Ma anche la singola operazione che concorre a far superare la soglia a soggetti diversi.

Le operazioni in contanti da non segnalare

Infine, per quel che qui interessa, segnaliamo quanto riportato nella FAQ n° 10. In essa vengono specificate le tipologie di operazioni in contanti che non devono essere inserite nelle comunicazioni oggettive dagli intermediari, che sono essenzialmente quattro. In primo luogo, i prelievi di contanti da ATM effettuati con carte emesse da banche estere. In secondo luogo, la movimentazioni tecniche di contante tra le banche e la Banca d'Italia. In terzo luogo, le movimentazioni tecniche tra le banche del gruppo e la Capogruppo.

E, infine, le movimentazioni tecniche tra le banche e i gestori esternalizzati di contante. Le FAQ restanti forniscono chiarimenti estremamente tecnici sulla natura dei rapporti, delle operazioni e dei dati dei soggetti da comunicare o definizioni tecniche, come quella di legale rappresentate di un soggetto dotato di personalità giuridica o di titolare effettivo.

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