Il presidente Conte nella dichiarazione resa ieri sul canale Facebook e sulle reti televisive nazionali ha definito il nuovo decreto come “intervento poderoso, un’enorme potenza di fuoco” in termini di liquidità. Una misura che dovrebbe consentire alle imprese e autonomi di affrontare meglio la crisi economica creata dall’emergenza covid-19. Il provvedimento appena approvato ha lo scopo di fronteggiare l’ostacolo più importante che si trovano a dover affrontare le imprese e gli autonomi: la carenza di liquidità, che rappresenta la causa più rilevante del fallimento degli stessi. Se da un lato il decreto tenta di bloccare l’aggravamento delle perdite concedendo una sospensione del pagamento delle Tasse, per altro verso mira a velocizzare il superamento dello stallo produttivo attraverso l’ erogazione di fondi liquidi.

Le misure per le partite Iva: prestiti veloci

Il governo ha creato un rapido meccanismo per consentire alle partite iva di accedere subito a prestiti entro il limite di 25000 euro. I destinatari sono le piccole e medie imprese ma anche soggetti privati che svolgono attività di impresa. Il prestito in ogni caso non sarà superiore al 25 per cento del fatturato rilevato nell’ultimo bilancio del richiedente. Le somme concesse in prestito potranno essere restituite nel termine di 6 anni, con termine iniziale da 18 a 24 mesi successivi.

Misure per piccole e medie imprese

Il consiglio dei ministri ha deciso di iniettare ben 400 miliardi in favore delle imprese di cui 200 destinati all’export. I prestiti erogati saranno garantiti dallo Stato, in determinati casi fino al cento per cento, con importo massimo di 800mila euro da restituire in 6 anni.

Difatti il ministro dell’economia Gualtieri ha testualmente dichiarato “fino al 90% garantiti dallo Stato senza limiti di fatturato, per imprese di tutti i tipi”. Previste però anche limitazioni come il “divieto di erogare dividendi”. I finanziamenti saranno garantiti tramite Sace (del gruppo Cdp). Le somme liquide saranno operative già tra pochi giorni.

Proroga delle tasse

Per dare più respiro alle imprese è stata prevista la sospensione delle tasse e dei contributi previdenziali. I pagamenti saranno poi eseguiti entro il 30 giugno di quest’anno con versamenti rateali (massimo 5 rate) oppure con pagamento unico entro il medesimo termine. Per la categoria degli autonomi è stata prevista la sospensione del versamento delle ritenute d’acconto sulle provvigioni relative a contratti di agenzia, mediazione e commissione.

Per gli appartenenti a tali categorie, che abbiano ricavi inferiori a 400.000 euro nel periodo dal 17 marzo al 31 maggio, la sospensione durerà fino al 31 luglio, termine entro il quale dovranno provvedere al versamento che potrà però avvenire in maniera dilazionata con massimo 5 rate. Per tutelare le imprese viene riconfermato pure il “Golden Power” per attribuire al governo maggiori poteri per fronteggiare eventuali tentativi di acquisizioni (cd. scalate ostili) delle piccole e medie imprese da parte imprese straniere. Il presidente Conte ha infatti dichiarato: “Abbiamo adottato uno strumento molto efficace per tutelare tutte le imprese che svolgono una qualche attività di rilievo strategico”.

Proroga sospensione processi

I processi civili, tributari e penali, già sospesi dal precedente decreto Cura Italia fino al 15 aprile, restano sospesi fino al giorno 11 maggio. Fanno eccezione in ambito penale i processi in cui il termine limite per la custodia cautelare scadrebbe nel sesto mese dopo l'11 maggio, consentendo quindi ai dirigenti degli uffici di provvedere al relativo svolgimento.

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