Tra le misure al vaglio del Governo relative al cosiddetto Decreto Legge Rilancio, l'art. 205 prevede un incentivo alla mobilità sostenibile. I ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli e dell'Ambiente Sergio Costa hanno confermato le intenzioni dell'Esecutivo di inserire questi interventi nel testo che dovrebbe essere approvato a breve.

La Fase 2 della gestione dell'emergenza nuovo Coronavirus comporta anche la necessità di fronteggiare il problema della mobilità soprattutto nelle città di medie e grandi dimensioni. L'obiettivo è quello di evitare assembramenti nei trasporti pubblici, garantendo così il rispetto del distanziamento sociale per evitare un'ulteriore diffusione del virus.

Nella bozza del decreto si legge che i cittadini maggiorenni residenti nelle città metropolitane e nei comuni con almeno 50.000 abitanti potranno usufruire di un buono mobilità per acquistare biciclette (anche a pedalata assistita) o anche veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica come, ad esempio, monopattini, segway, hoverboard e monowheel.

Bonus mobilità: incentivi per un tetto massimo di 500 euro

Il Governo prevede di stanziare per quest'anno 120 milioni di euro per il settore della mobilità sostenibile. Dunque, la maggioranza giallorossa vorrebbe introdurre un incentivo per comprare mezzi di trasporto "green" pari a circa il 70% della spesa sostenuta, e comunque fino ad una somma che non dovrebbe andare oltre i 500 euro.

Il bonus si potrebbe utilizzare una sola volta a partire dall'entrata in vigore della norma e fino al 31 dicembre 2020. In questa fase, però, non è ancora chiaro con quali modalità si dovrebbe poter usufruire della misura.

Questa novità volta ad alleggerire il peso del trasporto pubblico locale verrebbe introdotta in modifica al Decreto Legge n.

111 del 2019 (c.d. Decreto Clima) che era stato approvato allo scopo di contribuire alla riduzione delle emissioni inquinanti, acustiche e della congestione veicolare.

Il bonus dovrebbe essere valido anche per i servizi di mobilità condivisa

Il Governo starebbe pensando di rivolgere il bonus mobilità non solo all'acquisto di biciclette e monopattini, ma anche al ricorso ai servizi di mobilità condivisa (esclusi quelli mediante autovetture) sempre per i residenti di città metropolitane o con un numero di abitanti che superi le 50mila unità.

Dunque, si deduce che, qualora dovesse essere approvato, sarebbe applicabile anche per bike o scooter sharing.

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