Donald Trump ha commentato la decisione della Federal Reserve di mantenere invariati i tassi di interesse, esprimendo il suo parere il 29 luglio 2026 a New York. L'ex presidente ha elogiato Kevin Warsh, attuale presidente della Fed, definendolo "fantastico". Ha aggiunto che Warsh "vorrebbe i tassi più bassi" ma deve confrontarsi con "un board che è molto politicizzato". Questa dichiarazione giunge all'indomani della scelta della Fed di non modificare i tassi, una mossa che ha catalizzato l'attenzione di osservatori economici e politici. Trump ha voluto sottolineare le qualità di Warsh, evidenziando le difficoltà che il presidente della Fed incontrerebbe a causa di un consiglio di amministrazione che, a suo giudizio, risulterebbe fortemente influenzato da dinamiche politiche.
Le dichiarazioni di Trump sui tassi di interesse
Trump ha ribadito la sua posizione favorevole a una politica di tassi più bassi, affermando che gli Stati Uniti "dovrebbero avere il tasso di interesse più basso al mondo". Durante un incontro con la stampa a bordo dell'Air Force One, ha dichiarato: "Rates should be lowered... We have other countries that are paying less interest rates". Queste affermazioni si inseriscono nel dibattito sulla politica monetaria della Fed e sulle pressioni esercitate per favorire una riduzione del costo del denaro.
Il ruolo della Federal Reserve e di Kevin Warsh
La Federal Reserve, banca centrale degli Stati Uniti, è responsabile della politica monetaria del Paese, inclusa la definizione dei tassi di interesse.
Il presidente della Fed, Kevin Warsh, guida il Federal Open Market Committee (FOMC), l'organo che decide le principali misure di politica monetaria. Come evidenziato da Trump, Warsh si trova a gestire un board che l'ex presidente ha descritto come "molto politicizzato". La struttura della Fed prevede un consiglio di amministrazione composto da sette membri, nominati dal presidente degli Stati Uniti e confermati dal Senato. Questi incarichi, di lunga durata, sono pensati per garantire l'indipendenza dell'istituzione e la sua autonomia da influenze politiche immediate. Le osservazioni di Trump sollevano interrogativi sulla percezione dell'autonomia della banca centrale e sulle potenziali tensioni tra l'esecutivo e l'organo di politica monetaria.