Il prossimo anno il parlamento finlandese deciderà se uscire dalla zona euro e ritornare ad usare la sua vecchia moneta, il marco finlandese. Già da alcuni mesi si parlava di questa eventualità, in virtù del malcontento e dell'insoddisfazione degli abitanti del Paese nordico. Inoltre il Paese negli ultimi tre anni ha subito una forte contrazione economica, il che ha accelerato il dibattito sulla convenienza nel continuare ad utilizzare la moneta unica.

Il popolo sovrano si esprime

La discussione sull'euro fa seguito alla petizione promossa da alcuni cittadini, che hanno raccolto 50.000 firme, un numero sufficiente secondo le norme finlandesi per poter cominciare un dibattito.

La raccolta continuerà comunque fino al prossimo gennaio, e dopo una verifica potrà essere indetto l'eventuale referendum sull'uscita dalla zona euro, e solo dopo l'autorizzazione del parlamento. Secondo alcuni sondaggi la maggioranza dei finlandesi sarebbero ancora favorevoli alla moneta unica, ma la percentuale si è abbassata di molto se confrontata con l'anno precedente. Comunque vada il Paese scandinavo continuerà a far parte del club Europa anche non utilizzando la stessa moneta, come la vicina Svezia.

Seguire altri esempi in Europa

Proprio gli svedesi vengono indicati come esempio positivo, il Paese vicino negli ultimi anni ha avuto una crescita economica dell'otto per cento, utilizzando sempre la propria valuta, la corona svedese. Al contrario la Finlandia dal 2008 ad oggi ha visto la sua economia calare di circa il sei per cento.

I migliori video del giorno

Probabilmente per riequilibrare le finanze saranno necessari dei tagli, sicuramente non ben accetti da lavoratori e sindacati. Sicuramente l'eventuale uscita dalla zona euro non sarebbe facile, soprattutto nel breve periodo, ma potrebbe aiutare molto il prodotto interno lordo a crescere. Sarebbe forse ingiusto definire l'euro come la causa di ogni male del Paese, ma è indubbio che la Finlandia, e anche altri Stati europei, stiano vivendo momenti di maggiore difficoltà proprio a seguito dell'introduzione della moneta unica.