Il soprannome “la giungla” rende abbastanza l’idea, o forse non rende giustizia. E’ il campo profughi che, sotto diverse configurazioni, esiste dal calare degli anni '90. Dove? A Calais, città del nord della Francia, che ha una popolazione di oltre 70mila abitanti e si affaccia sullo stretto di Dover, quindi sul canale della Manica. E’ il punto prediletto dai migranti intenzionati a superare il tratto di mare che separa Francia e Inghilterra, per fare appunto ingresso nel Regno Unito, che ha risposto con la costruzione del muro anti-migranti.

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Solo che, tra i mesi di febbraio e marzo 2016, il governo transalpino ha avviato le operazioni di svuotamento della “giungla”, e adesso siamo ai passi finali per la sua demolizione definitiva, che dovrebbe completarsi nel giro di una settimana.

I numeri? Si parla di circa 6.500 persone che, in condizioni precarie, abitavano nella struttura, con la speranza e l’obiettivo, appunto, di approdare al di là della Manica. Un sogno destinato a svanire, o quanto meno ad essere rimandato: per tutti loro infatti, c’è una destinazione in altre località della Francia. Finora, circa duemila migranti sono stati trasferiti nei centri d’accoglienza francesi. Le operazioni, stando alle parole del ministro degli Interni francese Gazeneuve, si starebbero svolgendo in un clima di sostanziale tranquillità.