È stato soprannominato "Spider-Man del 18esimo Arrondissement" il ventiduenne maliano Mamoudou Gassama che, domenica 26 maggio, ha scalato a mani nude la facciata di un edificio parigino per salvare la vita a un bambino che stava per cadere dal balcone della sua abitazione al quarto piano. L'impresa, durata meno di un minuto, è stata ripresa da un cellulare e il video è diventato virale. Per il suo eroismo Mamoudu, entrato in Francia illegalmente alcuni mesi fa, sarà ricompensato con la cittadinanza francese.

La questione della cittadinanza in Francia

Il ragazzo è stato ricevuto all'Eliseo dal presidente francese Macron, il quale gli ha garantito la cittadinanza francese onoraria in ragione del suo straordinario atto di coraggio.

L'articolo 21-19 del codice civile francese afferma infatti che una velocizzazione nelle procedure di naturalizzazione è possibile per uno straniero che ha reso un servizio eccezionale alla Francia, e la cui naturalizzazione sarebbe di vero interesse per il Paese.

La Francia è sempre stata aperta all'idea di cittadinanza francese onoraria, un modo per premiare quegli stranieri che hanno difeso e perpetrato i valori fondamentali su cui si basa il Paese.

Fin dai tempi della Rivoluzione si poteva trovare una legge che concedesse la cittadinanza a coloro che, con i loro scritti o le loro azioni, avessero coraggiosamente servito la causa della libertà. Fra di loro, alcuni illustri beneficiari sono George Washington e Thomas Jefferson.

In seguito la cittadinanza venne concessa ai soldati che combattevano con la Francia contro la Germania, molti dei quali erano proprio tedeschi.

Esiste inoltre il caso specifico delle Legioni Straniere che combattono per la Francia, alle quali non viene concessa automaticamente la cittadinanza, ma solo nel caso in cui si venga feriti durante un'azione bellica.

Oggi, con le legioni che impiegano 8.600 soldati da 150 diverse nazioni, vengono effettuate circa 200 naturalizzazioni ogni anno.

La situazione odierna

La crisi dei migranti e l'immigrazione di massa in Europa hanno però cambiato la prospettiva sulla cittadinanza.

Dal 2015 più di un milione di persone dall'Africa e dal Medio Oriente hanno cercato di raggiungere il continente attraverso la Turchia o via mare. Come Mamoudou sono oggi centinaia di migliaia i giovani uomini che affrontano un viaggio lungo e pericolosissimo per arrivare in Francia, dove arrivano senza documenti e sopravvivono, sfruttati all'interno del mercato nero.

Solo l'anno scorso la Francia ha ricevuto più di 100.000 domande di asilo, la maggior parte delle quali sono state respinte. Solo a 13.020 persone è stato concesso lo status di rifugiato. La questione è stata recentemente sollevata dall'approvazione dell'Assemblea Nazionale di una nuova riforma sull'immigrazione, la quale restringerebbe ulteriormente le condizioni che permettono di ottenere asilo in Francia.

Il fine di questa legge è, secondo Macron, una regolamentazione più chiara e trasparente dell'immigrazione, oltre una velocizzazione nelle procedure di espulsione degli immigrati irregolari.

Macron ha applaudito l'atto di coraggio di Mamoudou e la sua istintiva generosità di spirito di cui non ha beneficiato solo un bambino, ma tutta la Francia.

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