E' arrivata, da parte dell'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, la Circolare che 'sblocca' dal punto di vista operativo il bonus bebè. Trattasi, nello specifico, della Circolare Inps numero 93 dell'8 maggio del 2015 dalla quale si legge come la prima data utile per presentare domanda di accesso all'assegno di natalità sia quella di lunedì 11 maggio del 2015. Per presentare domanda per il bonus bebé, ed in particolare per i nuovi nati e per i figli adottati nel triennio 2015-2017, il canale Inps obbligatorio è quello telematico a fronte comunque di tante opzioni a disposizione per poter accedere al bonus nel rispetto comunque, tra l'altro, di un Isee che non superi la soglia dei 25 mila euro annui.

Nel dettaglio, si può richiedere il bonus bebé, che sale da 80 euro a ben 160 euro mensili ma solo per chi ha un Isee uguale o inferiore ai 7 mila euro, chiamando il Contact Center Integrato dell'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, recandosi presso un Patronato oppure presentando la domanda in proprio, muniti di codice Pin dispositivo, accedendo ai servizi online messi a disposizione dall'Inps. Il bonus bebé viene riconosciuto dalla nascita e fino al compimento del terzo anno di età oppure, in caso di figli adottati, a partire dall'ingresso in famiglia e fino al compimento del terzo anno di presenza all'interno del nucleo familiare. A presentare la domanda deve essere uno dei due genitori che sia residente in Italia e convivente con il figlio.

Non sono previsti vincoli di nazionalità in quanto possono presentare domanda di accesso al bonus bebé, nel rispetto di tutti gli altri requisiti, i cittadini italiani, quelli comunitari e pure gli extracomunitari con permesso di soggiorno.

Per fruire per 36 mesi del bonus, quindi per intero, occorre tassativamente presentare domanda all'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale entro e non oltre il termine di 90 giorni da quando il figlio è nato oppure, in caso di adozione, è ufficialmente entrato a far parte della famiglia.

Il bonus bebè, misura del Governo Renzi, si va così ad affiancare ad un altro bonus, quello da 80 euro mensili riconosciuto nei mesi scorsi dall'Esecutivo in busta paga ai lavoratori dipendenti.

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