C'è ancora tanta incertezza per quanto riguarda il numero esatto delle immissioni in ruolo previste dal Miur per il prossimo anno scolastico 2014/2015, nonostante siano già stati anticipati quelli che dovrebbero essere i numeri secondo il dicastero. A beneficio di tutti coloro che non fossero a conoscenza del numero delle assunzioni, vediamo di ricapitolare. In totale saranno 33.380 i posti disponibili, ripartiti come segue: 15.439 per i docenti comuni, 13.342 per gli insegnanti di sostegno e 4.599 riservati al personale Ata.



Miur, scuola, immissioni in ruolo 2014/2015: il 5 agosto avremo una risposta sui posti vacanti?

Dicevamo come, in realtà, i giochi non siano fatti.

Già nella giornata di ieri vi avevamo anticipato il piccolo, grande 'equivoco' tra il Ministero dell'Istruzione e quello dell'Economia delle Finanze in relazione ai posti vacanti: come già anticipato dal dirigente Miur, Luciano Chiappetta, mancano all'appello quei posti vacanti previsti nel decreto Carrozza per la scuola e che furono concordati all'Aran all'epoca del governo Letta.

Secondo quanto affermato dal Ministero dell'Istruzione, la procedura relativa alla copertura di tutti i posti vacanti si trova in fase di 'stand by' per alcuni problemi burocratici derivanti dal cambio dell'esecutivo.

Naturalmente, i sindacati si sono già attivati per cercare di evitare quella che diventerebbe una vera e propria beffa dell'ultimo minuto: secondo la Gilda degli insegnanti, la colpa è dell'assenza dell'atto di indirizzo all'Aran e bisognerà fare in fretta, altrimenti si rischia che tutti quei posti disponibili saltino definitivamente.

E' stato, intanto, fissato un incontro sindacati-Miur per martedì 5 agosto, con la speranza di ricevere una risposta positiva. I docenti precari stanno aspettando con ansia non solo una risposta per i posti vacanti, ma anche per gli ulteriori 4.000 posti relativi ai pensionamenti dei 'quota 96': anche qui si attendono risposte, perchè anche in questo caso i tempi per la domanda all'Inps sono strettissimi. Ancora una volta, la parola 'pianificazione' non è riuscita a far rima con 'scuola'.