Non accennano a placarsi le polemiche riguardanti il problema della svalutazione delle pensioni, messo in risalto qualche giorno fa dal noto quotidiano 'IlSole24ore': come forse molti di voi sapranno, l'andamento negativo del Pil sta causando una diminuzione per quanto riguarda la capitalizzazione dei montanti contributivi ed ecco perchè per milioni di italiani potrebbe significare una conseguente diminuzione dell'assegno pensionistico.

Ecco perchè, inevitabilmente, nei prossimi giorni, il governo Renzi dovrà occuparsi da vicino della questione visto che si presenta piuttosto delicata: non bastava, infatti, l'inflazione e la crisi economica a corrodere il potere d'acquisto dei pensionati d'Italia, ora ci mancava pure quest'altra tegola.
A questo proposito, il deputato del Partito Democratico, Lello Di Gioia, ha posto all'attenzione dell'esecutivo il problema, chiedendo che il tasso arrivi almeno fino allo zero (attualmente fa registrare un segno negativo pari al -0,1927%). La Ragioneria dello Stato, però, ha già espresso parere negativo in merito, in quanto lo Stato sarebbe costretto a coprire la perdita: servirebbero 100 milioni per garantire questa copertura e, al momento, non sarebbe possibile far fronte a questa ulteriore spesa.

Pensioni 2014, assegni decurtati? Il governo dice di no ma il problema andrà discusso con l'Inps

Significa pertanto che i pensionati si dovranno rassegnare alla 'beffa' di una diminuzione della pensione che, in taluni casi, ammonterebbe anche al 15% dell'importo attualmente percepito? Il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta ha cercato di rassicurare gli animi, affermando che il governo rifletterà sulla questione e si troverà una soluzione che possa accontentare anche le casse dell'Inps.
Il Ministero del Lavoro, quasi come se si volesse gettare acqua sul fuoco, continua a ribadire che gli assegni pensionistici degli italiani non verranno 'toccati' e che l'applicazione di questi coefficienti negativi legati al pessimo andamento del PIL verrà sospesa. Si renderà comunque inevitabile un confronto tra il governo e l'Inps per fare il punto della situazione e per stabilire una linea comune d'intervento.