Continua a far parlare di se la questione connessa al Test di Medicina 2015: sebbene nelle ultime settimane il Miur e il ministro Giannini non abbiano fatto grandi passi in avanti in ottica riforma giungono importantissime novità, con il Consiglio di Stato ad aver decretato che chi ha scelto di frequentare la Facoltà di Medicina fuori dall'Italia e poi decide di rientrare in patria non dovrà sostenere il quiz di ammissione al primo anno. La sentenza del Consiglio di Stato, in quanto secondo e ultimo grado della giustizia amministrativa, è definitiva, ecco che quanto disposto verrà applicato anche in riferimento al Test di Medicina 2015: prima di ripercorrere brevemente la vicenda che ha portato al pronunciamento del Consiglio di Stato facciamo il punto della situazione su quella che dovrebbe essere la riforma dello stesso Test di Medicina 2015 premettendo che al momento non si hanno novità circa i tempi di pubblicazione del bando.



Test di Medicina 2015, Giannini e MIUR, a quando il bando? Niente quiz per gli italiani che rientrano dall'estero

Come già accennato in apertura, in ottica riforma del Test di Medicina 2015 non si registrano novità importanti: la situazione è ferma ad alcune settimane fa, quando il ministro Giannini e il MIUR delinearono il percorso di riassetto del quiz. Il Test di Medicina 2015 dovrebbe tenersi a settembre e prevedere un pull di domande rinnovato, con i quesiti di logica e cultura generale che saranno presumibilmente sostituiti da domande poste in inglese. Buona parte della riforma verrà poi indirizzata alla fase di orientamento, con i singoli Atenei che in occasione del Test di Medicina 2015 dovranno provvedere ad erogare dei corsi di preparazione da tenersi durante i mesi estivi. Questo il quadro preliminare, fermo come già accennato a qualche settimana fa.



Se lato riforma del Test di Medicina 2015 non si registrano dunque importanti novità lo stesso non può dirsi in riferimento al pull di candidati che dovranno affrontare i quiz d'ingresso; gli studenti italiani che si erano recati all'estero e che decidono poi di rientrare in Italia non dovranno infatti sostenere il test di ammissione. A stabilirlo è stato il Consiglio di Stato in adunanza plenaria, il tutto considerato che 'una limitazione, da parte degli Stati membri, all'accesso degli studenti provenienti da università straniere per gli anni di corso successivi al primo della Facoltà di medicina e chirurgia' si sarebbe posto in contrasto 'con il principio di libertà di circolazione'. Tutto è nato con l'esposto presentato al Tar da due studenti italiani che avevano richiesto, con esito negativo, l'iscrizione alla Facoltà di Medicina dell'Università di Messina dopo un periodo di studio presso l'Università di Timisoara, in Romania. L'ateneo peloritano ha impugnato la sentenza emessa dal Tar (che ha dato ragione ai due studenti) appellandosi alla Corte di giustizia amministrativa siciliana, che a sua volta ha rimandato la questione al Consiglio di Stato che ha confermato l'ok all'iscrizione dei due studenti. Certo non dovranno esserci esodi di massa, ecco che 'ogni singolo Ateneo dovrà valutare il numero di crediti maturati dal candidato' e 'il tipo di percorso svolto' prima di ammetterlo in Facoltà senza passare dal Test di ingresso, il tutto dopo aver comunque effettuato una valutazione dei posti disponibili. Continueremo a seguire tutti gli sviluppi legati alla riforma del Test di Medicina 2015, se desiderate rimanere aggiornati cliccate il tasto 'Segui' in alto a destra.