Nelle ultime settimane è tornata ad accendersi la discussione sul delicato tema della riforma previdenziale e sulla necessità di flessibilizzare il sistema Inps attraverso nuove opzioni di pensionamento anticipato e di sostegno al reddito. Al centro del ciclone vi sono tutti coloro che sono rimasti bloccati in una sorta di limbo dopo che sono cambiati i criteri di accesso all'Inps nel 2011: lavoratori disagiati e disoccupati in età avanzata si sono trovati improvvisamente senza alcuna possibilità di lavoro e di welfare, un fatto che sta gettando nello sconforto moltissime famiglie e che per stessa ammissione del Ministro Poletti potrebbe mettere a rischio la tenuta sociale del Paese.

Purtroppo molte delle soluzioni che sono state finora ipotizzate sono risultate ancora una volta a carico della collettività.

Si pensi ad esempio alle ipotesi di ricalcolo contributivo che stanno studiando i tecnici dell'Inps e del Governo, oppure alla possibilità che venga applicato un contributo di solidarietà sulle Pensioni retributive. Una linea programmatica che è stata più volte anticipata dal Neo Presidente Inps Boeri e che potrebbe trovare realizzazione nella prossima estate, quando verranno presentati i primi progetti di riforma della previdenza.

Barbagallo della UIl: no a discussioni sui mass media

Stante la situazione appena descritta, resta evidente che molti cittadini soffrono una situazione di estrema incertezza su quelle che saranno le misure adottate nel prossimo futuro dall'esecutivo.

A tal proposito, è intervenuto il Segretario generale della Uil, spiegando che "la discussione sulle pensioni non si può fare attraverso i mass media". L'opinione di Carmelo Barbagallo è che continuando con le dichiarazioni e i piani d'intenti "si rischi di spaventare i pensionati e i pensionandi". Proprio per questo motivo, il sindacalista è tornato a chiedere al Ministro del Lavoro Giuliano Poletti una convocazione urgente delle parti sociali, al fine di "affrontare al più presto tutti i problemi che riguardano questo tema".

Ricordiamo che su questo delicato tema di confronto, i sindacati si sono organizzati da tempo in una piattaforma unitaria; l'obiettivo di fare fronte comune con il Governo, al fine di condividere la pesante responsabilità di una riforma della previdenza, quanto mai necessaria ma anche molto complicata da attuare, a causa dei vincoli di bilancio e della difficoltà di reperire le risorse utili alle coperture.

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