Procede in modo spedito l'operazione trasparenza avviata dal Neo Presidente Inps Tito Boeri: la nuova strategia dell'istituto di previdenza pubblica mira a rendere maggiormente consapevoli 10 milioni di italiani su quale sarà il proprio futuro previdenziale, calcolando in anticipo l'importo che gli verrà erogato sulla base di quanto finora versato e della plausibile continuazione della propria carriera lavorativa. Si tratta a tutti gli effetti di un grande cambiamento di paradigma non solo per i contribuenti, ma anche per l'istituzione stessa; basti pensare che fino a qualche anno fa si riteneva addirittura di dover mantenere riservati tali dati mostrandoli solo su richiesta del contribuente, per evitare di accentuare il disagio sociale. 

Riforma Inps e nuovo approccio Boeri: come funzionerà la busta arancione?

Per riformare l'Inps "partirei dalla trasparenza, visto che soffre di una immagine esterna non buona [...] la qualità dei servizi si può migliorare con una forma organizzativa più efficiente.

Ma lo faremo anche facendo partire finalmente l'operazione busta arancione". Sono le stesse parole usate dal Presidente Boeri durante un'intervista al Corriere a sottolineare la volontà di voltare pagina. Nella pratica, il termine busta arancione fa riferimento ad una prassi prevalente in Svezia, dove ad ogni lavoratore viene inviato un plico cartaceo contenente la propria storia previdenziale. In Italia questa operazione avverrà invece in forma smaterializzata, tramite l'invio di un Pin utile per verificare la propria posizione tramite il sito dell'Inps. 

Pensioni Inps 2015, primo testo della busta arancione positivo

Un primo test sull'invio dei codici di accesso per poter usufruire della busta arancione virtuale è stato già effettuato nello scorso anno ed ha coinvolto circa 10000 cittadini, che però erano stati scelti sulla base di parametri piuttosto lineari.

Questa volta si punta all'allargamento verso l'intera platea, composta da circa 10 milioni di persone; ovviamente i conteggi dovranno tenere conto di situazioni molto differenti, pertanto maggiore sarà la complessità dei parametri, maggiore sarà anche l'incertezza sulla stima offerta ai lavoratori. Ma l'operazione consapevolezza potrebbe essere comunque utile ai cittadini, ad esempio per organizzare per tempo l'apertura di un piano pensionistico previdenziale, oppure per valutare con maggiore precisione le eventuali conseguenze di un pensionamento anticipato o di un'uscita precoce dal lavoro.

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