Riforma Pensioni 2015-2016 allo studio del Governo che però ancora non trova la quadra del cerchio: siamo al momento delle ipotesi. Andare in pensione qualche anno prima in cambio di una riduzione dell'assegno mensile, a questo starebbe lavorando il Governo e come sembra sia giunta conferma dal Ministro Padoan e dal Ministro Poletti: trovare una formula di flessibilità in uscita dal lavoro con una pensione adeguata per favorire l'ingresso nel settore produttivo delle giovani generazioni. Tutto sarà definito ad Ottobre con la Legge di Stabilità 2016; Padoan ribadisce comunque che i soli diritti acquisiti sono quelli basati sul sistema contributivo.
Sul tavolo varie proposte per la pensione anticipata che devono tener conto anche dei costi per le casse pubbliche:
- una delle ipotesi già in discussione alla Commissione Lavoro della Camera prevede l'uscita a 62 anni rispetto ai 66 anni con una perdita del 2% per ogni anno di anticipo fino ad un massimo dell'8%
- l'altra proposta, quella più vicina al Governo, lega la penalizzazione di chi esce prima dal lavoro al calcolo dell'intero assegno con il metodo contributivo e cioè sulla base dei contributi effettivamente versati durante la vita lavorativa; in questo caso il taglio sarebbe in media del 5% - 6% annuo per un totale intorno ad un 25-30% di decurtazione per chi abbandona il lavoro a 62 anni
Anche l'Inps, con il Presidente Tito Boeri, a proposito del ricalcolo delle pensioni col metodo contributivo, sta lavorando per giugno ad un progetto per risolvere la questione dei disoccupati prossimi alla pensione, coloro cioè che hanno perso il lavoro tra i 55 e i 65 anni e non hanno ancora maturato il diritto alla pensione.
Il capitolo pensioni dunque sarà inserito nella prossima Legge di Stabilità; bisognerà attendere ad ogni modo il prossimo autunno per vedere cristallizzate alcune delle ipotesi ad oggi in esame alla Camera.
Obiettivo della riforma è proprio quello di garantire flessibilità in uscita dando al lavoratore la possibilità di scegliere di andare in pensione rinunciando soltanto ad una parte dell'assegno pensionistico. Ad oggi, i requisiti e le penalizzazioni per chi sceglie la pensione anticipata sono indicate in questo articolo.
Per rimanere aggiornati cliccate sul tasto "segui" accanto al nome dell'autore.