La riforma della scuola continua ad essere il tema centrale della politica. Renzi e il suo Governo affermano di non chiudere al dialogo, ma allo stesso tempo fanno pressioni perché gli emendamenti al DDL scuola siano ridotti e l'approvazione del testo possa avvenire in tempi stretti. Faraone e la Puglisi hanno chiaramente detto che la riforma non sarà ritirata, al massimo potrà slittare di qualche settimana, mettendo a rischio le assunzioni previste per settembre. E nel frattempo in tutto il Paese proseguono le proteste, tra cui quella a Bologna, dove i docenti hanno consegnato le pagelle incatenati e imbavagliati.

Un modo eloquente di accogliere la disponibilità al 'dialogo' del Governo. Ma cosa farà Renzi? I tempi stringono.

Riforma della scuola: sarà fatta, ma come?

Le strade da imboccare per Renzi sono due, come indica Ansa: o trovare un accordo per le correzioni e l'esame veloce del DDL scuola in commissione, oppure rinviare tutto in aula, fare un maxiemendamento e apporre la fiducia. Nonostante Faraone abbia detto che questa è l'ultima ipotesi presa in considerazione, i fatti potrebbero dimostrare il contrario. La decisione è attesa entro il prossimo martedì, perché la riforma 'deve essere approvata entro luglio' dicono. Le riforme vanno fatte, secondo il Premier, a qualunque costo.

Scuola: perché non fare il decreto assunzioni?

Intanto, la minoranza del Pd continua a proporre la scissione delle assunzioni dal DDL, esattamente come aveva richiesto il M5S. Walter Tocci ha pure consegnato al ministro Giannini una bozza di testo. Ma il Governo continua a dire no al decreto assunzioni, perché la riforma deve andare avanti tutta insieme. Per questo motivo, i relatori stanno lavorando ad un pacchetto di emendamenti da presentare martedì, che possa andare incontro alle richieste della minoranza. Se l'idea funzionasse, si potrebbe anche riuscire a portare avanti il disegno di legge in tempo, seppure a tappe forzate. L'ipotesi però di aggirare la Commissione e mandare il testo in Aula non è affatto scartata. Insomma, o una strada o l'altra, Renzi intende portare la riforma scuola contenuta nel DDL fino in fondo. Contro tutti.