Il premier e il ministro del Lavoro "si mettano d'accordo" sui tempi della riforma Pensioni. A chiederlo e la Lega Nord di Matteo Salvini che da tempo porta avanti la battaglia politica per i correttivi alla legge Fornero e con ancora più convinzione dopo il no della Consulta al referendum per la sua abrogazione. Sulla questione previdenziale, insieme a quella della "rivoluzione fiscale", Matteo Renzi è intervenuto oggi al Tg2 ripetendo quanto spiegato ieri all'assemblea del Partito democratico che si è svolta all'Expo.

I leghisti: il premier e il ministro del Lavoro si mettano d'accordo sulla riforma pensioni

"Poletti ha appena detto - ha dichiarato il parlamentare leghista Roberto Simonetti - che rivedrà le pensioni durante la legge di stabilità. Peccato - ha proseguito il deputato del Carroccio componente della commissione Lavoro di Montecitorio - che il ministro del lavoro sia stato smentito dal premier". Simonetti ha ricordato che il premier ha annunciato che "le pensioni non si toccheranno fino al 2018". Quindi i leghisti si pongono a questo punto un interrogativo. "Vorremmo sapere - ha aggiunto il parlamentare impegnato su diverse proposte di legge per la pensione anticipata - chi dei due mente".

Il Carroccio a Renzi e Poletti ricorda "che i pensionati meritano delle garanzie precise - ha sottolineato il deputato leghista - dopo lo scempio fatto dalla legge Fornero". Così Simonetti rilancia le proposte leghiste sulla pensione anticipata.

Pensione anticipata, il Carroccio insiste sulla flessibilità in uscita a Quota 100 o sul ddl Damiano

Proposte di legge già "presentate da mesi", sottolinea facendo riferimento alla soluzione Quota 100 data dalla sommatoria dell'età contributiva e di quella anagrafica: "Un minimo di 35 anni di contributi - ha spiegato - oppure, in alternativa, 58 anni di età anagrafica".

Il leader della Lega Matteo Salvini, che sulla questione previdenziale ha incontrato nei giorni scorsi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha più volte detto che il Carroccio sarebbe disposto a votare in Parlamento anche la proposta per i prepensionamenti a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni decrescenti presentata dal presidente della commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano. "Il governo - ha detto Simonetti intervenendo dopo le nuove dichiarazioni di Renzi sulla riforma delle pensioni e la riduzione delle tasse - deve svegliarsi. Invece di promettere mirabolanti e irrealizzabili tagli delle tasse - ha sottolineato il parlamentare leghista - si ponga una priorità trovi le risorse per rendere il maltolto ai pensionati".

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