Nella giornata di ieri, come ampiamente previsto, il decreto della "Buona Scuolaè stato approvato ed è diventato legge. La Camera dei Deputati, dopo il passaggio avvenuto in Senato il 26 giugno, ha sancito la riforma del sistema scolastico con 277 voti a favore, 173 contrari e 4 astenuti. La maggioranza prevista era a quota 226.

Stefania Giannini soddisfatta per l'approvazione del ddl "Buona Scuola"

Stefania Giannini, ministro della Pubblica Istruzione, ha evidenziato sui social network che "questo non è l'atto finale ma l'inizio di quel protagonismo che caratterizzerà la scuola italiana.

Abbiamo dato la necessaria autonomia ai presidi e abbiamo stanziato 3 miliardi di euro per il settore scolastico, dato che il governo ritiene strategico questo settore. Anche se ci sono state delle proteste collettive sono convinta che il consenso nei confronti di questa riforma crescerà notevolmente". Vediamo, di seguito, le principali novità della riforma approvata.

100mila assunzioni confermate che avverranno nel corso del prossimo anno scolastico

Sono state confermate le circa 100mila assunzioni a partire dal primo settembre 2015 anche se, almeno inizialmente, entreranno nelle scuole solamente quegli insegnanti che andranno a coprire le posizioni rimaste scoperte. Le altre assunzioni verranno effettuate nel corso dell'anno scolastico.

Dal 2016, però, le nomine dei professori avverranno per chiamata dai dirigenti scolastici. Terminata l'assunzione di questi precari, le prossime immissioni avverranno solamente tramite concorsi su base regionale, così come riportato dal giornale on line lastampa.it.

Punto fondamentale della riforma: autonomia ai presidi

Punto controverso di questa riforma, l'autonomia dei presidi. I dirigenti avranno la possibilità, rispetto a quanto avveniva in precedenza, di valutare gli insegnanti che verranno immessi in ruolo per la chiamata diretta e di premiare quei docenti che evidenziano le loro capacità nel corso dell'anno. I professori, inoltre, avranno l'autonomia di ridurre le classi che risultano troppo affollate e saranno, periodicamente, valutati da un'apposita commissione.

Altri punti che vanno a cambiare il sistema scolastico

Altri punti che rappresentano una novità rispetto agli anni passati sono i seguenti:
  • Negli ultimi tre anni delle scuole superiori lo studente potrà inserire degli insegnamenti opzionali che dovranno essere aggiunti alle materie già previste nel curriculum scolastico;
  • Nel periodo estivo, le scuole potranno organizzare o dare in uso le stanze dell'istituto scolastico ad altri enti allo scopo di organizzare dei corsi di formazione oppure delle attività che vadano ad accrescere la conoscenza dei ragazzi;
  • A partire dal prossimo anno, gli insegnanti potranno usufruire di una Carta, con un plafond di 500 euro annuali, per effettuare acquisti che serviranno all'aggiornamento degli stessi. Inoltre, i docenti dovranno essere sottoposti, periodicamente e in maniera obbligatoria, alle attività di formazione.

Per una panoramica completa della riforma è possibile collegarsi e visionare il sito del Ministero dell'Istruzione.

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