Un post pubblicato sul profilo del capo segreteria del sottosegretario al Miur, Davide Faraone, sta già sollevando un'ondata di polemiche e di critiche: Marco Campione, infatti, non ha perso l'occasione di rimproverare i promotori del boicottaggio delle domande di assunzione.
Sul post si è fatto presente come in Lombardia i posti disponibili siano 18.000 e i docenti lombardi delle GaE siano, invece, 14.000: il commento laconico di Campione parla di 'malafede' di chi continua a consigliare di non fare domanda.
Se la matematica ci insegna che, operando una sottrazione tra questi due numeri, si ottiene come risultato 4.000, la 'logica' del piano assunzioni Miur non può portarci alla conclusione che tutti gli insegnanti lombardi otterranno il posto nella loro regione, con addirittura l'avanzo di cattedre ancora disponibili.
News assunzioni scuola: perchè i numeri del Miur non sono 'reali'
La considerazione va fatta su scala nazionale e sulla base di diversi fattori discriminanti che non possono altro che smentire la teoria 'matematica' promossa da Marco Campione.
Innanzitutto, dobbiamo tenere presente che soprattutto per quanto riguarda la scuola d'infanzia e la primaria, una buona parte di posti verranno assegnati agli insegnanti del sud che possono vantare dei punteggi più alti rispetto a quelli dei 'colleghi milanesi'.
Punto secondo. In diverse classi di concorso, i posti a disposizione saranno di meno rispetto ai docenti iscritti nelle GaE: inoltre, vale anche il principio contrario, secondo cui in altre cdc i precari saranno in numero inferiore rispetto alle richieste.
Ecco spiegata la ragione per cui molti precari delle regioni meridionali finiranno per occupare molti di quei 14.000 posti, così come diversi professori della Lombardia verranno spediti altrove, proprio come conseguenza del suddetto ragionamento.
Tornando al post pubblicato da Marco Campione, la cosa che 'sorprende' di più e che sicuramente non mancherà di far sorridere (purtroppo amaramente) i nostri lettori è legata ai 'Mi Piace' messi da diversi rappresentanti del Partito Democratico come gli onorevoli Ascani, Luccisano e Malpezzi. Persino la rappresentante scuola di Forza Italia, Elena Centemero, si è trovata d'accordo con quanto scritto da Marco Campione.