Il Miur sta per mettersi al lavoro e redigere il bando per il concorso scuola 2015/16, che dovrà essere pronto (in base alle promesse del Ministero) entro il primo dicembre 2015. Il concorso è il tassello finale della riforma scolastica di Renzi, che permetterà di aggiungere nuove assunzioni a quelle del piano straordinario. Tra le novità di questo concorso che sono state già annunciate, c'è la limitazione dei partecipanti. Potranno partecipare solo i docenti in possesso di abilitazione, che verranno assunti, sempre in base alle promesse, il primo settembre 2016.
Sono esclusi quindi i docenti con laurea conseguita entro l'a.a. 2001/02 e i docenti di ruolo. Per le immissioni 2016 si utilizzerà sempre il metodo del doppio canale: 50 percento dal concorso e 50 percento dai docenti rimasti in GaE.
I posti del concorso scuola 2015/16: novità dal Miur
La novità principale del concorso scuola 2015/16 del Miur è costituita dal numero di posti messi a disposizione, che passa da 60mila a ben 80mila. Come mai questi 20mila posti in più? Probabilmente la differenza è costituita dai posti che rimarranno vacantidopo le immissioni in ruolo delle fasi B e C del piano di immissioni, che vedono una carenza di aspiranti insegnanti. E come in ogni provvedimento dei Miur degli ultimi anni, anche in questo non mancano fattori che danno adito a dubbi e domande.
Come verranno distribuiti i posti? In base alla normativa dell'ultima legge sulla scuola (107/2015) i posti dovrebbero essere distribuiti su base regionale, come nel precedente concorso. Ma dato che è prevista la mobilità straordinaria per l'a.s. 2016/17, come si fa a stabilire i posti regionalmente? Questi potrebbero essere completamenti cambiati dopo la mobilità. Il sito Orizzonte Scuola avanza l'ipotesi che si effettuino procedure regionale ma 'con posti definiti a livello nazionale' che verranno ripartiti successivamente. Un altro punto incerto riguarda le classi di concorso, che sono state da poco ridefinite. Come saranno gestite nel bando? Per avere la risposta bisogna ancora attendere.