L'anno scolastico 2015/6 sarà un anno transitorio in attesa che la riforma Buona Scuola produca i suoi effetti a partire dal prossimo anno: tra le poche novità che, comunque, dovremmo vedere nell'immediato c'è quella riguardante l'alternanza scuola-lavoro, attraverso il rafforzamento delle ore di formazione cosiddette 'on the job', tanto per usare neologismi anglosassoni entrati ormai nel gergo quotidiano degli insegnanti. Le ore saliranno ad almeno 400 per quanto riguarda gli ultimi 3 anni degli istituti tecnici e professionali; saranno, invece, almeno la metà (200) per ciò che concerne i licei.

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News riforma, alternanza scuola-lavoro: il Miur invierà vademecum a tutti i presidi 

Naturalmente, la partenza sarà graduale: il Ministero dell'Istruzione ha introdotto l'obbligatorietà, da quest'anno, solo per gli studenti che frequentano le terze classi e a questo proposito sarà cura del dicastero di Viale Trastevere inviare ai presidi di tutta Italia un vademecum contenente la normativa che dovrà essere seguita.

Il vademecum in questione risulterà particolarmente utile per le scuole che non hanno ancora previsto le ore 'on the job', nonostante il progetto esista da ormai dieci anni: c'è da considerare, a tal proposito, che l'alternanza dovrà essere inclusa e debitamente illustrata all'interno del POF annuale e programmata nel triennio.

Alternanza scuola lavoro: cosa cambia, la riforma
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Scuola e alternanza scuola-lavoro: le prime direttive sulle ore 'on the job'

Per far sì che vengano realizzati i progetti e gli studenti possano entrare nelle aziende, si renderà necessaria la stipula di una convenzione che dovrà contenere, in dettaglio, le caratteristiche del progetto, come la durata e il monitoraggio del percorso: il Miur, inoltre, fisserà quelli che saranno i requisiti minimi che dovranno possedere le strutture che ospiteranno i progetti.

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Lo studente verrà affiancato da due tutor, uno scolastico, e uno 'esterno': quest'ultimo dovrebbe essere rappresentato da un esperto dell'azienda ma questo aspetto dovrà essere ancora chiarito dal Miur, anche perchè occorrerà stabilire anche se tale esperto aziendale verrà chiamato in causa in sede di valutazione.

L'esperienza di ciascun studente sarà soggetta a certificazione: saranno i consigli di classe ad attribuire i relativi crediti conseguiti attraverso le ore di formazione 'on the job' e l'intero percorso alternanza scuola-lavoro verrà valutato all'interno dell'esame di Stato.

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