A poche ore dall'invio delle proposte di nomina per la fase B del piano assunzionale straordinario del Miur, un'ordinanza del Consiglio di Stato rischia di provocare un altro 'terremoto' e un'altra ondata di polemiche: secondo tale sentenza, tremila diplomati magistrali devono essere immediatamente inclusi (senza alcuna riserva) nelle graduatorie ad esaurimento della scuola d'infanzia e primaria.

A.D.I.D.A. e La Voce dei Giusti hanno definito questo successo come un 'traguardo storico' che mette in discussione tutto quanto fatto finora nelle fasi zero e A, oltre alle proposte relative alla fase B che dovrebbero essere inviate ai candidati alla mezzanotte e un minuto di domani, 2 settembre.

Sentenza a favore diplomati magistrali: il Miur 'Andiamo avanti lo stesso'

Immediata la risposta da parte del Ministero dell'Istruzione che ha giudicato 'irrealistico' il dover rifare daccapo tutte le immissioni in ruolo fin qui assegnate: si andrà avanti, pertanto, regolarmente con la fase B, rispettando i tempi fissati. I tremila docenti precari avranno diritto ad essere inseriti nella prima tornata utile, ha sentenziato Viale Trastevere: traduzione, il prossimo anno.

Questo perchè il ministero ritiene che, ai fini della partecipazione al piano straordinario assunzioni, abbiano valore le graduatorie ad esaurimento esistenti al momento dell'approvazione della legge N. 107/15.

Assunzioni scuola: ADIDA e La Voce dei Giusti 'Le nomine devono essere rifatte, ecco perchè'

Insomma, un altro bel 'pasticciaccio', anche perchè gli avvocati insistono nell'affermare che, secondo il punteggio maturato, molti ricorrenti avrebbero potuto essere assunti già a partire dalla fase zero: nulla a che vedere con le immissioni in ruolo dell'organico di potenziamento a cui fa riferimento il Miur.

A complicare la situazione, subentra il fatto che le fasi A, B e C sono concatenate alle nomine della fase zero, perchè tengono conto delle cattedre rimaste dopo la prima fase delle assunzioni, quelle tradizionalmente legate al turn over.

Ecco perchè si ritiene che le nomine fin qui conferite per l'anno scolastico 2015/6 andrebbero rifatte.

'Se necessario - tuonano Adida e La Voce dei Giusti - chiederemo la rimessione degli atti alla Corte Costituzionale'.