Proseguono le iniziative del Comitato opzione donna in favore della scelta volontaria di accedere al pensionamento anticipato con il sistema contributivo. Al riguardo abbiamo intervistato Dianella Maroni, che assieme ad Orietta Armiliato si occupa di coordinare le iniziative del Comitato.

Pensioni: intervista a Dianella Maroni del Comitato Opzione donna

La presa di posizione del Mef avvenuta in settimana ha creato non pochi dubbi e perplessità a chi si attendeva un via libera definitivo alle domande di pensionamento. Come avete interpretato questo stop improvviso?

Un doccia gelata, inaspettata e tremenda.

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Il 7 agosto è stato definito un accordo politico importante per opzione donna e la 7° salvaguardia, che doveva concretizzarsi dopo la sospensione estiva in un atto delle commissioni lavoro di Camera e Senato, in sede legislativa. Il 9 settembre apprendiamo che ”il MEF ha scherzato “, i soldi non ci sono . A questo punto non ci sono parole, neanche i componenti della Commissione Lavoro sanno spiegarsi il perché di questa retromarcia immotivata.

Il dietrofront inaspettato riguardo un accordo che sembrava ormai raggiunto ha però portato a moltissime dichiarazioni di solidarietà, che hanno riguardato la platea politica in senso trasversale: vi aspettavate questa reazione? Noi del Comitato Opzione Donna siamo convinte di essere dalla parte della ragione.

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Pensioni

Questa solidarietà trasversale ci ha ovviamente fatto un gran piacere ed ha rafforzato la nostra convinzione. Non solo tutte le forze politiche si sono espresse a favore della soluzione ma anche la Presidenza della Camera è intervenuta per richiamare l’attenzione dei Ministri su questa brutta pagina.

Stante la situazione, non vi siete perse d’animo e avete già in preparazione una nuova manifestazione di protesta. Potete darci qualche anticipazione al riguardo?Siamo donne con il sorriso sulle labbra ma molto determinate.

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La doccia fredda ti gela ma ti dà anche una grande sferzata di energia. Ecco che allora ci siamo organizzate assieme agli esodati della 7 salvaguardia per un presidio davanti al MEF martedì 15 p.v. Saremo tante e assieme a noi ci saranno tanti parlamentari che ci hanno espresso la loro solidarietà e confermato la loro presenza. Contemporaneamente abbiamo organizzato una grande protesta sul WEB con tweet di sostegno ai parlamentari che portano avanti la nostra questione e tweet di denuncia al MEF e all’Inps.

Lotta a tutto campo.

Quali sono ora le vostre aspettative in riferimento agli scenari che si prospettano nel prossimo futuro sull’opzione donna? Qual è la vostra richiesta dopo le ultime novità?

L’aspettativa è sempre quella: rispetto della legge dello Stato e pensione con opzione donna. Nulla di più, solo giustizia. La politica deve risolvere i propri errori. Noi confidiamo che la ragionevolezza prevalga.

L’auspicio insomma è per una pronta soluzione in via amministrativa, anche perché nel frattempo prosegue parallelamente la class action. Quali sono i prossimi passaggi in programma a tale proposito?

L’auspicio ovviamente è per una immediata soluzione politica così come era stato concordato nella riunione del 7 agosto.

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In ogni modo la class action procede nel percorso tracciato, la cui prima udienza del TAR Lazio è prevista per il 6 ottobre p.v.

Ringraziamo Dianella Maroni per la gentile disponibilità dimostrata nel rispondere alle nostre domande. Per ricevere le prossime news sulle pensioni vi ricordiamo di usare la funzione "segui" disponibile in alto.

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