Destano sentimenti contrastanti le sentenze che vedono i docenti abilitati ammessi dai tribunali nelle graduatorie ad esaurimento. Soddisfazione da parte di quei docenti precari che hanno deciso di ricorrere contro il mancato riconoscimento da parte del Miur ad entrare nelle Graduatorie ad Esaurimento e sconcerto da parte di tantissima parte del mondo docente per il fatto di dover spendere in continuazione dei soldi per poter fare un lavoro. Sono almeno 100 mila, secondo le stime di Anief, i docenti precari che hanno ottenuto una abilitazione all'insegnamento, dopo che nel 2010 fu emanato il Decreto n.249 col quale si disciplinavano i requisiti e le modalità della formazione iniziale degli insegnanti.

Il business

Grazie a quel decreto nacquero nel 2011 i TFA (Tirocini Formativi Attivi) ai quali parteciparono e conseguirono l'abilitazione circa 33 mila docenti. Nel 2013 nacquero I TFA speciali o più comunemente PAS (Percorsi Abilitanti Speciali), destinati a quei docenti precari che avevano almeno 36 mesi di servizio, dai quali ne uscirono abilitati circa 70.mila insegnanti. Le stime sono fornite dal Miur. Per partecipare a questi corsi era necessario pagare cifre oscillanti dai 2000 ai 3000 euro. A conti fatti si tratta di un business milionario per acquisto di libri, test di ingresso e rette da pagare alle Università che tenevano i corsi abilitanti. Nonostante queste abilitazioni, i docenti delle Graduatorie di Istituto sono rimasti fuori dalle Graduatorie ad Esaurimento e dunque esclusi dalla possibilità di essere chiamati per scorrimento in ruolo.

A cosa sarà servito fare quei corsi se poi si deve ricorrere ai tribunali è l'interrogativo dominante nella discussione del piano di assunzioni della scuola.

Soldi buttati

E' ancora caccia alla supplenza, dopo aver speso tanti soldi per ottenere una abilitazione che nei fatti non è servita a nulla; i docenti interrogano ogni giorno la posta elettronica del sito del Miur. Un investimento inutile, alla luce dei fatti e del gran caos di questi giorni in tutti gli Usp. E non sembra nemmeno cessare la pubblicità ai vari corsi di perfezionamento, master e Tfa III ciclo (si parla di Tfa sostegno in partenza). Una logica che vuole una retribuzione a fronte di un lavoro valida in tutta Europa, in Italia vine stravolta da una legge che non è nemmeno riuscita ad eliminare il precariato.