Un altro tassello della Buona scuola di Matteo Renzi potrebbe portarsi a compimento nelle prossime settimane: i settecentomila docenti di ogni grado della Scuola italiana, compresi i neoimmessi in ruolo, infatti, riceveranno il contributo per l’autoformazione di 500 euro nettiin un'unica soluzione per tutto l'anno scolastico da spendere per acquistare libri, biglietti per l’entrata ai musei, concerti e spettacoli. Tutto ciò che, nel senso più ampio del termine, “fa cultura” e dunque formazione.

Bonus formazione della Buona scuola: a cosa serve, come verrà accreditato, utilizzo

Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ne ha parlato ieri, spiegato di cosa si tratta e come e quando verrà elargito il contributo.I 500 euro, fa sapere il Corriere della Sera di oggi, 16 settembre 2015, potrebbero essere accreditati nella busta paga dei docenti oppure, con più probabilità, verrà inviato un bonifico.

Quella che doveva essere la “card” prevista dalla legge sulla Buona scuolaslitterà al prossimo anno scolastico. Mancano i tempi tecnici per bandire una gara e preparare la carta di credito con importo a scalare.

La modalità di accredito del contributo per la formazione (accredito in busta paga o bonifico) non permetterà, per il primo anno di utilizzo, di controllare come verrà speso l’importo.

Non essendoci una card dedicata, infatti, non si potrà risalire all’effettivo utilizzo dell’accredito che, dunque, potrà essere speso anche per acquisti di beni e servizi non formativi. Sul punto, il ministro Giannini è stato piuttosto lapidaria: “Ci fidiamo degli insegnanti”.

Card scuola, quando verranno accreditati i 500 euro?

Per quanto riguarda i tempi di accredito della somma, voci vicine al governo indicano in ottobre il mese nel quale i docenti potranno già disporre di questo credito aggiuntivo.Dal prossimo anno scolastico, il 2016/2017 dovrebbe essere pronta, invece, la card con un utilizzo che si avvicina a quello di una carta di credito con un importo limite da spendere secondo le indicazioni del ministero dell’Istruzione: in tal modo il Miur potrà controllare se effettivamente i professori la utilizzeranno per acquisti formativi.