Se non si metterà presto un argine al fenomeno del contributo volontario, presto partiranno le prime denunce. Ciò che sta succedendo in alcune scuole italiane è gravissimo ed inaccettabile. Lo Stato non ha soldi per la Scuola e l'evidenza la forniscono alcuni genitori con i quali ho avuto modo di parlare in merito ad alcuni disservizi che si stanno verificando in questi giorni. Sembrerebbe che in alcune scuole non sia possibile accedere ad alcuni servizi.

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Il registro on line è uno, tra quelli dedicati alle famiglie, a risultare inaccessibile. Questo accade a chi non ha versato il contributo volontario e certamente questa è una grande illegalità. Tutto ciò dopo che in una scuola d'infanzia di Empoli ha preso il via la prima iniziativa di puro merchandising.

La buona scuola di prepotenti

Non è pensabile che i dirigenti scolastici scarichino i loro problemi di quadratura dei conti sulle tasche delle famiglie anziché rappresentare al ministero le difficoltà di bilancio delle loro scuole.

Eppure sta succedendo questo; si stanno mettendo le toppe ai buchi dell'amministrazione centrale con i soldi delle famiglie, in barba al concetto della scuola pubblica gratuita aperta a tutti. La denuncia mi è arrivata personalmente per messaggio facebook da un genitore che è un mio caro amico e persona assolutamente di comprovata fiducia. Ho dovuto fermarlo perché era veramente deciso a denunciare il fatto ai Carabinieri.

Abusi diffusi

Ad impedire una ribellione generale dei genitori deve essere quello stato di diffusa e profonda ignoranza nel quale versano tantissimi, preoccupati più di mandarsi messaggi con WA che di occuparsi del bene dei propri figli.

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Eppure ce ne sarebbe abbastanza per aprire un fascicolo d'indagine. Bisogna lodare quei genitori di un istituto comprensivo che chiedono la rimozione di una preside a Casciana Terme Lari, dimostrando che non si può rimanere passivi di fronte agli abusi. I contributi che vengono pagati non sono di poco conto. Oltre all'assicurazione volontaria che consente di partecipare alle uscite, si pagano contributi variabili dai 10 ai 25 euro. Si parla delle scuole dell'infanzia, si badi bene, perché se prendiamo il caso dei licei si toccano vette di 120 euro addirittura.

Questo è il caso che mi ha segnalato l'amico di cui parlavo prima che ha iscritto il figlio in una scuola fiorentina.

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