Nonostante i rapporti non sempre distesi con i dirigenti scolastici, come testimoniato in una lettera di qualche giorno addietro di una docente che denuncia il suo rapporto difficile col preside, nei collegi docenti si comincia a ipotizzare una soluzione per il potenziamento dell'organico previsto dalla Fase C. Questo in attesa di conoscere quali classi di concorso verranno coperte per poter realizzare i progetti per quest'anno scolastico 2015/2016. Nonostante la legge 107 contenesse disposizioni per eliminare il problema delle classi pollaio, in realtà sono molti i casi segnalati dove gli alunni superano abbondantemente il numero di 25 unità.

Una idea su come impiegare i docenti per il potenziamento della Fase C arriva da Parma.

L'idea del Liceo Ulivi per eliminare le classi pollaio

L'idea avuta nel liceo parmense è quella di operare soprattutto per materie come ad esempio matematica e fisica. A parlarne a Orizzonte Scuola è Guido Compagnoni, il Preside del Liceo Ulivi di Parma, che a precisazione del concetto espresso propone di affiancare un tutor ai docenti che dovranno insegnare le materie in questione. Questo però sarà possibile solo se si procederà velocemente all'invio di quei docenti per quelle discipline specifiche, altrimenti bisognerà ripensare il progetto.

Limiti

Sono stati in tanti a ipotizzare che il potenziamento si sarebbe potuto condurre nella direzione di eliminare le classi pollaio. L'idea in questione contiene però una limitazione in ordine al tipo di docenti che verranno immessi in ruolo in questa fase. Se da un lato la si potrebbe capire per coloro che si trovano al primo anno di insegnamento e che per questo motivo non possono vantare alcuna esperienza pratica sul campo, diverso è il discorso per quella parte che ha già molti anni di supplenze alle spalle.

Conciliare queste differenze potrebbe non essere così semplice. Il problema della classi pollaio è rimasto irrisolto, in barba al comma 84 di una legge di riforma scolastica Renzi Giannini che spacca il fronte dei presidi.

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