Stando a quanto sancito dalla Legge di Stabilità le lavoratrici nate nell'ultimo trimestre del 1958 sono rimaste fuori dall'opzione donna a causa dell'incrementodei tre mesi dell'aspettativa di vita. Deluse ed amareggiatesi stanno confrontando su Facebook per comprendere come muoversi e non lasciare nulla di intentato. Al momentosi può parlare di una vittoria solo 'parziale' delle iscritte al Comitato Opzione donna o il risultato raggiuntoè comunque ragguardevole?Per comprendere lo stato d'animo dellelavoratrici, dopo l'esito della Legge di Stabilità, abbiamo intervistato Orietta Armiliato, che ringraziamo da subito per il tempo dedicatoci.

Opzione donna, ultimi aggiornamenti al 19/10: intervista a Orietta Armiliato

Come Comitato Opzione donna vi potete ritenere soddisfatte dell'esito di quanto raggiunto in Legge di Stabilità?

Lo scopo per il quale il ComitatoOpzioneDonna è nato è uno solo, ovvero il ripristino dei termini di accesso a questo istituto nei termini sanciti dalla legge 243/04 che, come noto, Inps ha interpretato in maniera restrittiva e con due circolari attuative ne ha accorciati i termini quindi, obiettivo traguardato=soddisfazione.

Le nate nell'ultimo trimestre del 58 rimarrebbero comunque fuori dal regime sperimentale Maroni, stando a quanto sancito in Legge di Stabilità. Il Tar del Lazio potrebbe risolvere tale 'empasse' o il 'dado per queste lavoratrici è ormai tratto?

La soddisfazione generatasi per aver centrato l'obiettivo, lascia poco spazio ai festeggiamenti, nel rispetto delle donne che sono rimaste escluse a seguito del requisito anagrafico che contempla l'aggiunta di tre mesi per aspettativa di vita.

Il TAR emetterà la sua sentenza e non ho elementi per ipotizzarne l'esito, se non una personale opinione che, ovviamente non fa giurisprudenza.

Queste donne che sul web si sono riunite in un nuovo gruppo, sostengono di essere un piccolo numero. Ma basite dall'esclusione dopo anni di lotta dicono: "Non andiamo ad incidere sul bilancio dello Stato e la legge 243/2004 non prevedeva il cavillo dell'aspettativa di vita, hanno fatto 30 devono fare 31".

Cosa ne pensa di tale affermazione, Sosterrete queste lavoratrici nella loro battaglia?

Il rischio era noto a tutte ed è sempre stato argomento di dibattito spesso acceso all'interno del Comitato. Sia Dianella Maroni, coordinatrice del Comitato sia la sottoscritta, ci siamo attivate immediatamente per sollecitare emendamenti da presentare in fase di approvazione, ricordiamo che già lo scorso agosto, fummo promotrici di una massiccia campagna in questo senso anche tramite il nostro usuale Twitter-pressing con hashtag #opzionedonnanessunaesclusa.

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