Mentre prende forma la manovra di bilancio resta aperto sulla riforma Pensioni lo scontro del Governo Renzi con le parti sociali, le opposizioni e anche con la sua stessa maggioranza, a partire dai parlamentari della minoranza Pd. Le ultime notizie sulla legge di Stabilità 2016 e le misure per le pensioni alla luce del consiglio dei ministri preliminare di ieri sera confermano l'annullamento dell'operazione flessibilità da parte dell'esecutivo almeno in questa fase.

Riforma pensioni esclusa dalla legge di bilancio, rinviata al 2016

Dopo diversi mesi di studi, simulazioni, ipotesi e proposte esaminate su come introdurre nuove modalità di accesso alla pensione anticipata che potessero anche liberare posti di lavoro per i giovani, l'esecutivo ha deciso di rinviare la questione al prossimo anno perché, come ha spiegato lo stesso premier, non è stata ancora individuata una soluzione sostenibile.

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Ma sulle possibili modifiche alla legge Fornero verso nuovi elementi di flessibilità il premier alimenta le speranze per il 2016 e rassicura sul fatto che la partita verrà chiusa in pochi mesi. "La cosa sulle pensioni - ha detto Matteo Renzi oggi intervistato da Rtl 102.5 - si fa, ma non si fa arraffazzonata o improvvisata. Dobbiamo essere sicuri - ha sottolineato il premier - che non si facciano pasticci".

Opzione donne ed esodati, sì a misure in legge di Stabilità 2016

Nella legge di bilancio, comunque, viene confermato l'intervento per la settima e ultima salvaguardia di 26.000 esodati.

Salvaguardia che verrà finanziata con 500milioni di euro risparmiati nelle precedenti misure a tutela dei lavoratori più danneggiati dalla legge Fornero. Confermato anche l'intervento per la proroga dell'opzione contributivo donne fino al termine del 31 dicembre 2015. Questo consentirà alle donne che hanno maturato i requisiti anagrafici e contributivi quest'anno, di poter accedere alla pensione anticipata con 57 anni di età e 35 anni di contributi previdenziale ma una penalizzazione di quasi il 30% dell'assegno pensionistico.

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Pensioni, scioperi e presidi in tutta Italia contro la legge Fornero

I sindacati non ci stanno e continuano a far sentire forte in piazza la loro voce. "La legge Fornero - scrivono in una nota i rappresentanti regionali di Cgil, Cisl e Uil di Roma e Lazio - va modificata. Bisogna agire - hanno sottolineato Claudio Di Berardino, Mario Bertone, Alberto Civica - dentro la legge di stabilità. La previdenza - aggiungono i tre dirigenti sindacali all'indomani del presidio che si è svolto in piazza Ss.

Apostoli a Roma - deve tornare a essere per il Governo un tema prioritario perché in questo risiede la civiltà e la dignità di un paese". Scioperi e proteste per chiedere la rottamazione della legge Fornero si svolgono oggi in Toscana anche se il governo sembra ormai deciso a rinviare la questione. Ma non si escludono possibili novità nel percorso parlamentare della legge di Stabilità 2016. E' lì che i gruppi parlamentari possono trasformare le proteste in proposte sotto forma di emendamenti alla manovra di bilancio che potrebbero trovare un consenso trasversale e riservare sorprese non gradite per il Governo Renzi.

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