Proseguono i lavori in Commissione lavoro alla Camera finalizzati all'avvio della settima salvaguardia in favore dei lavoratori esodati, soggetti che quattro anni fa sono stati improvvisamente tagliati fuori dal pensionamento a causa dell'irrigidimento dei requisiti anagrafici e contributivi deciso nella legge Fornero. Molti di questi lavoratori vivono situazioni di disagio o difficoltà familiare e chiedono una sanatoria definitiva sulla propria situazione, in modo da poter accedere finalmente all'agognato pensionamento.

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Nel frattempo in Parlamento si sta tentando di avviare la settima salvaguardia sul caso: "la Commissione lavoro ha votato oggi tutti gli emendamenti al disegno di legge sugli esodati" ha spiegato il Presidente Cesare Damiano, sottolineando come il Ddl sia stato inviato all'attenzione dell'esecutivo con "la richiesta di avere una relazione tecnica sui costi entro i prossimi 10 giorni". L'agenzia di informazione Ansa ha anche riportato un intervento della Commissione in favore di coloro che hanno perso il lavoro in età avanzata e che sono esclusi dalle salvaguardie in discussione, anch'esso in attesa di una valutazione del Governo.

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Stante la situazione, appare chiaro dai commenti in arrivo dalla Commissione lavoro alla Camera come le contraddizioni da risolvere nel comparto previdenziale appaiano ancora numerose. Tra i problemi più urgenti vi è quello dei "lavoratori in mobilità da aziende fallite esclusi da salvaguardie, in quanto non in possesso di un accordo sindacale" visto che le aziende risultano appunto in fallimento. Vi è poi "quello dei lavoratori edili in mobilità [...] ed il problema della parità di trattamento tra lavoratori che hanno sottoscritto accordi governativi e non".

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L'On. Damiano tiene inoltre a precisare la richiesta della Commissione riguardante tutti gli esodati già coinvolti nelle precedenti sei salvaguardie. L'obiettivo è di prevedere "un allungamento del periodi di tutela di un anno, portando la data al 06/01/2017". Per quanto concerne le coperture, secondo l'esponente della Commissione tutti questi problemi potrebbero trovare una veloce soluzione semplicemente accedendo a quanto accantonato nel fondo esodati dal 2013 al 2015.

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