Anticipare il lavoro con l'appoggio della propria azienda e dell'Inps potrebbe essere più semplice a partire dall'inizio del 2016, ma la normativa sembra destinata a lasciare l'amaro in bocca a moltissimi lavoratori perché arriverebbe in sostituzione di un vero meccanismo di flessibilità pensionistica. È questo uno dei motivi per i quali continuano a moltiplicarsi i dubbi sul metodo scelto dal Governo per riavviare la staffetta generazionale tra giovani e lavoratori in età avanzata. Un'esigenza non più procrastinabile a più di quattro anni dall'irrigidimento dei requisiti anagrafici e contributivi utili per poter accedere alle tutele dell'Inps.

Per chi desidera ottenerela pensione di vecchiaia, l'asticella attuale è fissata a 66 anni e 7 mesi, con serie prospettive di un ulteriore posticipazionedovuta all'adeguamento alle aspettative di vita. Il nuovo meccanismo di uscita potrebbe fornire una scappatoia limitata, seppur utile in alcune specifiche situazione. Vediamo insieme quali sono le ultime informazioni su comedovrebbe funzionare.

Riforma pensioni e uscite anticipate, tutti i dettagli del possibile piano di attivazione deltempo parziale

Entrando nei dettagli della nuova iniziativa, i potenziali destinatari del nuovo meccanismo di graduale uscita dal lavoro sono i soggetti a cui mancano 3 anni dal pensionamento secondo i criteri di vecchiaia. Di fatto, per gli aderenti si configurerebbe la possibilità del passaggio al lavoro part time con un decremento del monte ore lavorato compreso in un range che va dal 40% al 60%, mentre stipendio e futura pensione dovrebbero rimanere assicurate proprio grazie agli accordi tra l'Inps e l'azienda.

Quest'ultime penseranno all'adeguamento dello stipendio del lavoratore e all'onere di coprire la parte di contribuzione mancante rispetto all'attività lavorativa piena. Bisogna però sottolineare che lamisura non potrà dirsi davvero universale verso l'intera platea dei lavoratori perché presuppone che l'azienda abbia l'esigenza e la convenienza di intervenire sulla propria forza lavoro attraverso un turn over in favore di lavoratori più giovani.

Oltre a ciò, le risorse destinate dallo Stato a questi soggetti non saranno comunque illimitate, pertanto molti di loropotrebbero slittare agli anni futuri qualora il budget annuale dovesse esaurirsi prima del tempo.

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