Continua la situazione sempre più complicata per i diplomati magistrale entro il 2001/02 che ogni giorno vedono continuamente negarsi i loro diritti. Questa volta si tratta dell’inserimento in GaE (Graduatoria ad esaurimento). Secondo i precari della scuola ed i sindacati, essendo stato dichiarato titolo abilitante il diploma magistrale 2001/02, è legittimo l’inserimento in questa graduatoria. Ad accedervi, per il momento, solo coloro che avevano presentato il ricorso ottenendo una sentenza favorevole. Le opposizioni a questa attuale legge di stabilità avevano presentato un emendamento che chiedeva l’inserimento di tutti i diplomati magistrale nella graduatoria ad esaurimento.

Tante le sentenze a riguardo che davano il diritto all’accesso in graduatoria. L’emendamento però è stato bocciato negando l’ingresso a tutti i precari in possesso del requisito. Attualmente l’unico modo rimane il ricorso in tribunale.

Concorso dicembre 2015

Con il nuovo concorso che sarà varato entro il mese di dicembre del corrente anno, i diplomati magistrale potranno partecipare essendo considerato questo titolo abilitante. Per ambire al ruolo ci sarebbe da seguire anche un'altra strada, cioè il ricorso per entrare nelle Gae. Molti docenti nel 2014, ricorrendo al tribunale, sono riusciti ad avere la meglio, ma non tutti hanno avuto purtroppo lo stesso esito. Chi è riuscito in questa vittoria ha potuto partecipare al piano straordinario di immissione in ruolo della Buona Scuola.

Pagamento dello stipendio ai precari

Nel frattempo si sta verificando un grande problema per i docenti precari che, a causa dei ritardi del Miur (ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca), non hanno ancora ricevuto gli stipendi dall’inizio dell’anno scolastico. Dal ministero avevano comunicato che ci sarebbe stata un’emissione speciale il 13 novembre slittata al 16 ed infine al 20 e che infine sarebbero stati pagati solo l’ottanta per cento dei contratti. Ad oggi ancora molti precari non hanno visto nessun pagamento e solo alcuni una minima parte.