Gli ambiti territoriali sono una delle novità Miur contenute nella legge 107: su di essi si baserà anche la prossima mobilità straordinaria 2016/17, sia professionale che territoriale (comma 73). Chi è coinvolto negli ambiti territoriali? Per quanto riguarda la mobilità, saranno coinvolti tutti i docenti, ad eccezione di chi è stato immesso nelle fasi 0 e A del piano straordinario di quest'anno. Lo stesso comma stabilisce che a questi si applicano le vecchie disposizione in quanto all'assegnazione della sede definitiva e all'anno di prova.

Il Miur inizia a definire i criteri degli ambiti territoriali

Nell'ultimo incontro con i sindacati, il Miur ha indicatoi criteri con cui saranno definitigli ambiti territoriali, sebbene ancora le OOSS si dichiarino contrarie e molti punti restino confusi. In generale, è il comma 66 della legge 107 a disciplinarli e a stabilire la data entro cui dovranno essere attivi, ovvero il 30 giugno 2016. Va detto che in base alle intenzioni del Miur, questi dovrebbero essere resi pubblici entro febbraio. Cosa comporta l'introduzione di questa novità?

La prima, e anche la più evidente, è che la titolarità non sarà più sulla Scuola singola, ma sull'ambito territoriale. Come viene assegnato l'ambito? O sarà uno di quelli inseriti dal docente stesso nella domanda di mobilità (non per forza la prima preferenza), oppure verrà assegnato d'ufficio.

Quando l'ambito viene assegnato d'ufficio?

Gli ambiti territoriali vengono assegnati d'ufficio quando non è possibile accogliere nessuna delle richiesta dei docenti neo-immessi o soprannumerari, in merito alle preferenze territoriali espresse in fase di mobilità.

A preoccupare a tal proposito è il comma 66 della legge 107, che parla di ruolo “regionale” del docente a partire dall'anno scolastico 2016/17. Ciò significherà che un docente può essere trasferito d'ufficio anche in altra provincia, a differenza di quanto avvenuto fino ad oggi? La risposta a questo quesito non è chiara. Cosa succede una volta che un docente è stato assegnato ad un ambito? Può presentare la propria candidatura per lavorare nella scuola in cui preferirebbe insegnare, ma in ultimo sarà il dirigente scolastico a decidere se assumerloo meno.

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