Non sono pochi i docenti che sperano che il concorso vada in fumo; non solamente quelli delle Graduatorie di Istituto ma anche quelli rimasti nelle Gae. Alcuni hanno scritto all'On. Davide Faraone chiedendo il rispetto del blocco triennale del trasferimento. Ma molti altri chiedono una migliore ripartizione dei posti perché i docenti assunti con la fase C stanno togliendo le cattedre ai docenti rimasti nelle Gae (oltre 30.000 ricordiamo). Questa situazione non è dignitosa nei confronti degli stessi cosiddetti 'tappabuchi', spesso scoperti a gironzolare per i corridoi in attesa di colmare qualche lacuna, scontando l'inevitabile inesperienza di servizio che li penalizza nei rapporti con gli studenti.

In classe senza esperienza

Ma non lo è sicuramente nei riguardi dei residuali delle Gae indebitamente scavalcati nei loro diritti inviolabili riconosciuti dal vincolo triennale permanente poc'anzi menzionato. E l'intervista rilasciata dallo stesso Davide Faraone, a margine di un convegno tenutosi alla Camera, contiene dichiarazioni che danno ragione ai precari. E' proprio l'idea di entrare in classe subito dopo aver vinto un concorso che è allucinante. Il potenziamento, così come è stato concepito, non può funzionare ed è chiaro che in futuro le cose debbano cambiare.

Indubbiamente è stata una operazione poco coerente, l'affermazione del sottosegretario del Miur.

Formazione in aula per i futuri docenti

Ancora pochi giorni e il concorso per i 63.000 docentivedrà la luce, ma l'eco delle proteste dei precari esclusi non accenna a placarsi. Oltre ai residuali delle Gae c'è anche la III fascia delle Graduatorie di Istituto che recrimina per non avere accesso alle prove concorsuali e attende l'avvio del III ciclo Tfa.

Si può individuare sempre nell'intervista rilasciata a La Stampa dal sottosegretario del Miur un rimedio, per così dire alternativo, ad un corso costoso che non riconosce il valore concorsuale. Se per un neo assunto è possibile far coincidere l'esperienza con il primo anno di prova, come affermato da Faraone in riferimento ai neo assunti, altrettanto si può fare per i futuri aspiranti alla cattedra tuttora relegati nella III fascia delle GI.

Chi ha superato i 36 mesi, potrebbe accedere ad una supplenza che abbia validità formativa.

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